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Commenti al testo di Antonio Piscitelli
Quanta stella c����� nel cielo

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 Gian Piero Stefanoni - 18/06/2014 12:59:00 [ leggi altri commenti di Gian Piero Stefanoni » ]

Ho avuto la grazia e la fortuna di conoscere e avere poi la prossimit della cara Edith e posso, desidero, testimoniare tutta la forza e lamore di una donna che ha in s la piena sacralit della terra perch lei stessa terra per fertilit e rimestamento da un dolore e da un orrore azzerante. Donna, bambina, non trattenuta entro le strazianti ferite impresse nel corpo e nello spirito, non piegata al male ma testimone- pure nella devastazione volta per volta del ricordo- del male stesso nella contrapposizione di una parola aperta, ad occhi aperti e vigili di e sul mondo; che proprio in questo si sa forte per amore non rimosso ma preservato, lanciato, gridato tra le distese di una storia e di un tempo che non sa e non vuole ascoltare. Il male, ci dice, nasce nel disprezzo e nelloscurit del celato. Grazie Edith, teneramente innamorata del suo Nelo.



 Franca Alaimo - 15/06/2014 23:14:00 [ leggi altri commenti di Franca Alaimo » ]

Che bella, appassionata recensione, e cos dalla parte delle donne che sembra quasi impossibile sia stata firmata da un uomo. Perch gli uomini continuano a "distruggere" le donne che hanno il coraggio di prendere le loro decisioni, sottraendosi al giogo del maschilismo ancora imperante. Quella storiella della mela la racconti bene: Eva ha con s la sapienza e vuole donarla, ma lui la tradisce e, tradendo lei, tradisce la gioia, l’incanto, il desiderio di totalit e libert.
Benedetta, allora, la protagonista di questo bel romanzo che dice no,
che fa altrimenti, che salva la vita.
Il mondo guidato dagli uomini stato spesso della morte, per la morte.
Quanto alle altre osservazioni sullo stato odierno dell’invisibile schiavit ( dico invisibile perch comunque ci vantiamo ancora di abitare in uno stato democratico e pochi si accorgono del piano di sterminio voluto a tavolino- ah tutte le Banche, templi del vitello d’oro!)le condivido in pieno. Viviamo per essere felici: ce lo dimentichiamo, ci sembra normale lottare per la sopravvivenza, mortificando necessit, desideri, libert d’azione, sogni. Io ho sempre lottato come la protagonista per quella stella che appartiene non solo agli Ebrei ma a tutti, poich siamo Umanit, UNA SOLA.