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 Arcangelo Galante - 13/12/2017 18:38:00 [ leggi altri commenti di Arcangelo Galante » ]

Interessanti considerazioni, piene di contenuto reale, emergono dalla voce narrante, che affronta il tema del narcisismo, in particolare di quello maschile, senza escludere, però, che, tale atteggiamento di esagerato desiderio di autocompiacenza e compiacenza da parte degli altri, è presente pure nel gentil sesso.
Innanzitutto, saggio è ricordare che, l’essere perfetti, secondo un canone prestabilito, persino dai costumi di una società sempre pronta ad influenzare l’uomo con idee, pensieri, tipologie di comportamento e, persino una vestibilità estetica, atta a soddisfare pienamente gli umani bisogni, non credo sia possibile, se si desidera conservare una propria emotiva identità ed un’autostima personale, non in funzione dell’approvazione di una maggioranza.
Assaporare e udire quello che avviene intorno a noi, fa parte del nostro essere umani. Dovremmo essere persone che hanno una coscienza ed una sensibilità, tali da riuscire a interpretare e cogliere l’essenza stessa della vita, tentando persino di sforzarci, senza viverla in un narcisismo esasperato e apprezzando quanto ci viene rivelato dalla realtà circostante, malgrado il confronto ci spinga a guardarci allo specchio.
Ognuno ha i propri gusti e non si può piacere a tutti, per cui, essere perfetti ai nostri occhi risulta davvero impraticabile, giacché si è giudici severi di sé medesimi, e quindi, si faticherebbe a sopportare il colore dell’erba del vicino, la quale, come si suole dire, ci appare sempre più verde.
Nel caso della divulgazione inerente al tema, si potrebbe affermare che, l’harem della vanità, ritorna da coloro che sanno ben accogliere donne disposte a condividerlo. L’ossessione, anche inconscia, della persona narcisista è così intensa da prendere forma e vita, fuori dalla realtà creatasi nella mente, fino a distruggere ogni certezza di comprenderne l’errata via ed il comportamento di insoddisfazione celato dall’io.
D’altro canto, non esiste una ricetta al veleno, per chi non sa stare al mondo, incapace di comprendere quel bisogno dell’anima, di ascoltarsi profondamente, senza, per tale ragione, ritenersi “adoni”, perché in preda ad una fervida immaginazione.
A volte, l’uomo, incapace resta nel volersi bene per come è fatto, accettandosi coi difetti propri dell’imperfezione, pure estetica; non riesce, insomma, a vedersi con altri occhi, invidiando le briciole degli altri, senza valorizzare le qualità, aspetti, doti e fortune sue. Forse, non tutti sono predisposti a capirsi e ad interagire con l’immaginifico mondo della mente, oppure, è insito nell’uomo stesso, che lui lo voglia o meno, sentirsi compensato, in svariate circostante, in virtù di non riuscire subito a giustificare le percezioni proprie.
Non sono uno psicologo, ma, riascoltando il video per riflettere sulle indicazioni di riconoscimento di tale “figura”, credo, sinceramente, che sia il pathos l’autentica bellezza che ci fa essere amati dalle donne e, per le donne, dagli uomini, in quanto esso ci rende superiori ad un’altra dimensione egocentrica, pur se la consapevolezza non sempre paga, quanto, invece, il saper giustificare di continuo quello che ci accade interiormente e fuori da noi stessi. Perciò, il narcisismo regna, sempre circonda tali individui, anche se, in apparenza, così potrebbe non sembrare.
Ringrazio la presentatrice, per questa “lezione”, che mi ha arricchito. Giammai si smette di imparare, in ogni dove, ascoltando persino un video, come in questo caso.
Cordialmente, saluto!