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Commenti al testo di Franca Colozzo
Alice and the carob tree - Alice e l’antico carrubo

Sei nella sezione Commenti
 

 Franca Colozzo - 28/10/2019 23:24:00 [ leggi altri commenti di Franca Colozzo » ]

Cari amici, faccio un compendio generale per non aumentare la dose dei commenti, trascritti qui di seguito in ordine sequenziale.

A @Salvatore Pizzo dico che anch’io amavo ed amo, di quando in quando, sgranocchiare le carrube, che in tempo di guerra salvarono tante vite umane dalla fame. Il carrubo è l’albero che mio marito, memore dei suoi antenati, ha voluto salvare dalle ruspe. Prospetta su un vecchio tratturo che porta tuttora alle campagne dove gli sfollati, per sfuggire alle razzie tedesche, si rifugiarono in tempo di guerra. Io vivo con gli spettri di questo passato insieme al vecchio carrubo (antico perché degli avi).

@Carla Vercelli ti ringrazio del gradito passaggio. Soffermandomi a volte ad osservare le acrobazie dei gatti, mi sono chiesta quali peripezie avrebbe mai potuto compiere Alice, addormentandosi alla base del carrubo e sognando un mondo immaginifico e sorprendente di colori, gorgoglii e verde linfa... Amando però la luce solare, il mio posto privilegiato, dopo la discesa agli inferi delle sue radici, abbarbicate nella terra in spire, è sicuramente la foglia finale, quella in alto a sfiorare il cielo.

@Lino Bertolas, in verità questa mia poesia non è recente e per questo ho apposto il link in calce alla versione inglese:
http://www.larecherche.it/testo.asp?Id=47319&Tabella=poesia

L’ho ripescata e tradotta solo per rispolverarla e renderla più o meno comprensibile ai miei amici stranieri che, forse per piaggeria, l’hanno apprezzata. Scrivo sia sui social media che su "Visionary Creative POD" un blog su Linkedin. La versione originaria della poesia è quella italiana; il suo ripescaggio e la relativa traduzione sono emozioni riesumate dopo la sepoltura del gatto sotto il carrubo. Amen.

 Lino Bertolas - 28/10/2019 19:07:00 [ leggi altri commenti di Lino Bertolas » ]

Conosco molto poco l’inglese e forse nella traduzione italiana questi versi perdono qualcosa, però per me sono sufficienti a comunicare dei forti sentimenti venati di nostalgia e malinconia.

 Carla Vercelli - 28/10/2019 12:30:00 [ leggi altri commenti di Carla Vercelli » ]

Bellissimo e condiviso questo trovare asilo in un antico carrubo, "nella dura corteccia della vita", per poi arrivare sino all’estrema foglia, che probabilmente sfiora il cielo. Versi che ho molto apprezzato!

 Salvatore Pizzo - 28/10/2019 02:50:00 [ leggi altri commenti di Salvatore Pizzo » ]

Bella, mi fai tornare in altre vite, quando bambino andavo per carrubi e me ne deliziavo divorandone in quantità industriale. Alla fine ne ho pure venduti, convinto da un cugino a fare mercato. Così ci ho tirato fuori anche la mancetta. Tu, invece, dal carrubo ci ha tirato fuori tanta poesia fatta di letteratura e fughe fantasiose, pure se sotto il segno d’un ricordo triste.
Molto ma molto sentita.
Un augurio per una notte serena

 Franca Colozzo - 27/10/2019 19:07:00 [ leggi altri commenti di Franca Colozzo » ]

Caro Salvatore, avevo apposta inserito il link della poesia scritta in italiano sotto quella inglese. Ma accolgo il tuo invito e faccio copia e incolla della mia vecchia poesia, ripescata in seguito alla morte del gatto che giace sotto di esso.
Grazie, ti auguro una felice serata ed un buon inizio settimana.

 Salvatore Pizzo - 27/10/2019 03:31:00 [ leggi altri commenti di Salvatore Pizzo » ]

Mia cara Franca, conosco un pochino l’inglese, ma non sufficientemente per tradurre i tuoi versi. Dunque spero che tu voglia offrire anche una versione in lingua italiana.
Un grazie anticipato con l’augurio di sogni felici