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Commenti al testo di cristina bizzarri
Dal punto pi�� basso della luce

Sei nella sezione Commenti
 

 cristina bizzarri - 08/01/2018 20:12:00 [ leggi altri commenti di cristina bizzarri » ]

Grazie infinite e ... in ritardo, per vostri graditissimi commenti, tutti sentiti col cuore e profondi. Come non dire ad Arcangelo, in particolare, che il suo un vero e proprio studio - accurato e profondissimo - sia del segno zodiacale di cui non conoscevo alcuni aspetti da lui descritti, che della mia poesia! Complimenti, sei un vero poeta-studioso!

 cristina bizzarri - 08/01/2018 20:11:00 [ leggi altri commenti di cristina bizzarri » ]

Grazie infinite e ... in ritardo, per vostri graditissimi commenti, tutti sentiti col cuore e profondi. Come non dire ad Arcangelo, in particolare, che il suo un vero e proprio studio - accurato e profondissimo - sia del segno zodiacale di cui non conoscevo alcuni aspetti da lui descritti, che della mia poesia! Complimenti, sei un vero poeta-studioso!

 cristina bizzarri - 08/01/2018 20:11:00 [ leggi altri commenti di cristina bizzarri » ]

Grazie infinite e ... in ritardo, per vostri graditissimi commenti, tutti sentiti col cuore e profondi. Come non dire ad Arcangelo, in particolare, che il suo un vero e proprio studio - accurato e profondissimo - sia del segno zodiacale di cui non conoscevo alcuni aspetti da lui descritti, che della mia poesia! Complimenti, sei un vero poeta-studioso!

 Arcangelo Galante - 07/01/2018 21:23:00 [ leggi altri commenti di Arcangelo Galante » ]

Una delicata lirica che emana un proprio fulgore, nel dipanare ogni caratteristica meravigliosa, nonch simbolica del Capricorno, dinanzi all’osservazione di quella luce che abbraccia l’anima di questo segno, avvolgendo la vista intera del lettore.
Descrizioni poetiche, suggestive e romantiche, ben calzano ogni aspetto morfologico dellanimale, un caprone con la coda di pesce, il quale affonda la coda nel mare del solstizio interno, al periodo che, allincirca, va dal 22 Dicembre al 20 Gennaio.
Nocche gli zoccoli indurite dal passo del destino raccontano gli attributi di un riconoscimento strutturale, legati al mito che lo plasm nella sua conosciuta immagine.
Da qui si evince la duplice natura dellessere: la parte superiore, che rappresenta lambizione e il desio di raggiungere ogni prefissato obiettivo, mentre, quella inferiore, si contrappone allanimale, giacch protende a quella spirituale e sacrificale.
Ad esso sono legati alcuni miti: c’ quello di Zeus che, per onorare la capra Amaltea, sua nutrice, la trasform nella costellazione del Capricorno e vi quello di Pan, che si trastullava sulle rive del Nilo con alcuni compagni, quando comparve il dio Tifone intenzionato a divorarli. Per salvarsi, Pan si tramut in capra, ma non sembrandogli l’idea abbastanza sicura, si gett nell’acqua per trasformarsi in pesce, ma, essendo per il fondale basso, la parte non coperta dall’acqua rimase capra. Per punire la sua vigliaccheria, Zeus lo condann a restare in eterno sotto le spoglie assunte nel momento del pericolo.
Il testo si avvia, dopo tali riferimenti astrologici, al senso della manifestazione di quella luce trattenuta nel segno, e lautrice adopera il confacente termine greco per esprimere lesaltazione di tale luminosit: phos la cui radice corrisponde a quella del verbo phainō, che significa mostrare, ossia rendere manifesto.
Il termine greco phos, originariamente, non indica solamente la luce come mezzo per vedere, ma pure la luce che emana la verit, raggiunta tramite la conoscenza.
E tutto questo, completa il valore della pubblicazione, regalando un senso di leggerezza al cuore.
Opera davvero assai gradita!

 Rinaldo Rivarola - 06/01/2018 12:09:00 [ leggi altri commenti di Rinaldo Rivarola » ]

Molto bella, rivelatrice. Grazie

 Ferdinando Battaglia - 06/01/2018 10:12:00 [ leggi altri commenti di Ferdinando Battaglia » ]

Leggere una poesia e non comprender, eppure tornare da quella lettura con la forte impressione di aver letto non solo una poesia ben scritta ma pure una bella poesia. Credo non vi sia stata, per me, oggi, migliore introduzione alla festivit odierna.

P.S. Nessun testo pu venire subito compreso, sia perch la parola inesauribile (Valry) sia perch quando di una certa qualit richiede pi letture. I classici una continua rilettura.

 Giuliana Campisi - 06/01/2018 10:03:00 [ leggi altri commenti di Giuliana Campisi » ]

Luce divina, come questi versi. Un affettuoso saluto

 Laura Turra - 06/01/2018 06:09:00 [ leggi altri commenti di Laura Turra » ]

tempo di rinascita. Epifanie, rivelazioni: quella divina e quella della natura che ricomincia a vedere luce, a sapere di nuovo tutto di tutto. Molto bella, Cristina. Poi quei chiari riferimenti al segno zodiacale della tua nascita mi portano ad augurarti anche un felice e luminoso compleanno!

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 Franco Bonvini - 05/01/2018 23:25:00 [ leggi altri commenti di Franco Bonvini » ]

Bella, molto.

 Alberto Becca - 05/01/2018 21:16:00 [ leggi altri commenti di Alberto Becca » ]

Nell’ eterno contrasto in cui immersa la vita umana (luce/buio) si intravede (si svela) la impari e atavica lotta (fra il bene e il male, fra giustizia e ingiustizia, fra odio e amore); il testo si "sposa" completamente e mirabilmente con la figura, tanto da divenirne un tutt’ uno, estatico e sognante, ma al tempo stesso marmoreo e incorruttibile. A dimostrazione (sonora e visiva) che l’ arte non ha confini e che le abituali categorie(poesia, scultura, musica) sono fittizie forzature.

 Amina Narimi - 05/01/2018 20:07:00 [ leggi altri commenti di Amina Narimi » ]

stordita dalla tua bellezza...ora davvero epifania, apo calypso