Sostieni il nostro comune progetto: diventa Socio e/o fai una donazione
:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  :: Posta ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
Premio "Il Giardino di Babuk - Proust en Italie" VII Edizione 2021
 
« torna indietro | leggi il testo | scrivi un commento al testo »

Commenti al testo di Giulia Bellucci
Rinascita

Sei nella sezione Commenti
 

 Salvatore Pizzo - 26/03/2019 03:40:00 [ leggi altri commenti di Salvatore Pizzo » ]

Fluente e musicale viaggia volteggiando, dalle speranze che con la stagione si rinnovano, alle primavere che, sempre più veloci, come nuvole in cielo s’allontanano...
Molto apprezzata.
Un più che caro saluto

 Giulia Bellucci - 22/03/2019 14:03:00 [ leggi altri commenti di Giulia Bellucci » ]

Grazie Franca del tuo commento.
Grazie Alberto per aver colto e spiegato con le tue parole il pensiero che volevo esprimere.

 Alberto Becca - 22/03/2019 07:18:00 [ leggi altri commenti di Alberto Becca » ]

Ci sono tante e differenti primavere: quelle dei bambini, quelle degli adulti, e quelle di coloro che alle spalle ne hanno trascorse tantissime (molte delle quali non purtroppo uscite dai ricordi): alcune primavere erano lunghissime, bellissime, luminosissime, altre sono e saranno fini troppo corte, quasi distratte, imprendibili nel loro divenire veloce e sfuggente. Al termine (della stagione, del tempo, della attesa) una nuova vita ove la primavera, come tante altre realtà, non avrà mai fine. Poesia lodevole, di elevatissimo contenuto mistico-spirituale-filosofico

 Franca Colozzo - 21/03/2019 23:12:00 [ leggi altri commenti di Franca Colozzo » ]

All’improvviso, direi, o quasi per caso è giunto quell’alito di vento. La primavera si identifica con la rinascita e noi l’accogliamo sempre trepidanti con il solito rituale che pare a volte sfuggirci dalla mente, chiusa nel recinto di un inverno freddo ed opaco.
Ora il sole comincia a dilatare le giornate, grazie all’eclittica terrestre, ed il tempo scorre più lento nelle giornate riscaldate e più lunghe. Tutti i semi non aspettavano altro mentre dormivano silenti nelle zolle. Oggi la primavera muove i primi passi e la terra esulta.
Un abbraccio affettuoso. Buona notte.