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Commenti al testo proposto da Loredana Savelli
Discorso di Wislawa Szymborska - Premio Nobel -

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 Arcangelo Galante - 01/02/2018 08:24:00 [ leggi altri commenti di Arcangelo Galante » ]

Indubbiamente, rimane estremamente interessante leggere con attenzione la pubblicazione proposta.
Credo che talvolta, le espressioni utilizzate, per definire il “non essere poeta”, sono pennellate che vengono da un atteggiamento di umiltà, letteraria ed umana, che sempre ho apprezzato, quando realmente presente in una persona.
Purtroppo, oggi, dilaga il troppo vanto da parte di chi scrivere non sa, né tantomeno essere in grado di comprendere la bravura letteraria, talvolta dimorante in animi sensibili e discreti. Persino il mondo del web, spesso, erroneamente, alza di livello l’ignoranza e la superbia, per scarsa capacità di valutazione, sempre difficile a farsi nel campo artistico-culturale.
D’altra parte, la poesia è il linguaggio dell’anima ed il “vero poeta” utilizza tale mezzo per giungere al cuore di chi legge.
Opera piaciuta veramente ed a parte i miei scontati complimenti, avendo fatto studi classici, mi sovviene definire il poeta alla maniera di Orazio: “Quell’uomo o è un pazzo o è un poeta” (Aut insanit homo, aut versus facit).
Tali suggerimenti mi ha condotto la lettura del testo, al di là di innumerevoli aspetti da sviluppare, nonchè, da approfondire.
Grazie, Loredana Savelli, per averci spinto a “contemplare” il discorso di Wislawa Szymborska, meritevole di elogi, secondo il mio punto di vista.
Cordialmente, saluto!