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Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Poesia della settimana

Questa poesia è proposta dal 15/09/2014 12:00:00
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Centro

di Franz Josef Czernin

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su questo ciglio, vacillando,

si manifesta, incessante, il mio crinale,

che dal gradino più vicino

a te spetta sino all'ultimo contorno,

fra il nostro tendervi

e quell'altra inclinazione

 

per la sommità più alta, salendo,

si spinge, sconcertante, il tuo cammino,

saltando dalla piana più lontana

sulla nostra prima vetta,

tra il mio ricercarvi un fondamento

e quell'altra prospettiva

 

su un discrimine così sottile, a sé soffiando,

ci fa librare, in volo, questa terra,

dal mio ultimo passo, trascurabile,

fino a te e alla cosa per questo più vicina

e quella nuova svolta interamente.

 

 

[ Traduzione di Luigi Reitani, tratta da Anterem , n. 88 VI serie Anno 39 ]

 

 


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