da Poesie-Book Editore 2002
Joyce 1
Biancoseno di fosco mare
specchio e rasoio posati in croce
La storia è un incubo da cui bisogna destarsi
ho paura di parole grosse
non sono un eroe
Ogni Venerdi seppelisce un Giovedì
quando i cimiteri sbadigliano
dovremmo essere un pò più seri
Non si sa mai di chi si masticano le idee
eventi futuri proiettano la loro ombra
davanti a sé.
da “Sintesi” editrice Petite plaisance (2010)
Affinché non si dimentichi...
(a posteriori in memoria di Grytzko Mascioni dalla sua Croazia)
Nei giori immediatamente successivi alla liberazione della così detta, ormai, defunta Krajina, si potevano vedere acora, sulla banca di Sebenico, accanto al mercato, le tavole di legno dipinte, con cui, accuratamente erano state protette le superfici di vetro. Qualche mano ignota vi aveva raffigurato una serie di finestre spalancate sui personaggi lirici, si sarebbe detto attraverso l’edificio stesso. Ciò significava: potete ficcarci nel buio, potete ricoprirci di granate, ma il mare interiore, con le stelle marine e celesti non potete togliercelo.
L’ultimo viaggio
Qualche istante prima di naufragare, solo in prua, contro le onde, non arrivò nemmeno a notarlo. L’Ulisse dalla barba di brina! Mentre il suo pensiero fu press’a poco questo: che tutti i viaggi e tutte le avventure non fossero equivalse ad una forcina di Penelope. (2008)
da “Per i suoi cent’anni”
... semplicemente
non sei più qui
Sei nel mare
nell’aria
nel sole portato altrove
dalla mia piazza deserta.
*
Premio LericiPea 2014 “Europa”
MOTIVAZIONE: Per il primo anno, in occasione dell’entrata nell’Unione Europea dell’ultimo stato membro, la Croazia, l’Associazione Lerici Pea, in collaborazione con Edison SpA, ha deciso di creare una nuova sezione, il Premio “Europa”.
La Giuria del Premio, ha scelto il lettarato e poeta Mladen Machiedo, grazie al quale è stata diffusa in Italia la letteratura croata ed in Croazia quella italiana, rinsaldando così i rapporti tra le due nazioni. Da mezzo secolo la letteratura italiana ha avuto voce in lingua croata grazie alla vasta e appassionata attività di Mladen Machiedo, il basilare italianista di Zagabria.
Machiedo ha alternato lo studio e l’incontro con i classici (Boccaccio, Leopardi, Michelangelo, Leopardi) con l’estrema attenzione ai poeti contemporanei, prestando il proprio estro poetico a Pavese, Montale, Ungaretti per arrivare anche alle più vicine generazioni da Cattafi a Magrelli.
Machiedo è infatti anche un poeta di rango nel suo croato, come è evidente dal fatto che anche nelle traduzioni italiane i suoi testi segnano e colpiscono il lettore, per l’impasto di ironia e affetto, per il senso genealogico della storia, per lo stupito interrogare gli annodi dei destini umani.
