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minhas pequenas dúvidas, e a guerra

di António Franco Alexandre (Biografia/notizie)

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*

 

minhas pequenas dúvidas estabelecem

habitação violenta. furam pelos ossos,

espalham os dedos em volta, os caules

aquecidos de vento, roem

lentamente os pátios inertes,

instalam a dobra azul dos cotovelos,

resistem. Têm, ambígua, a elegância

elementar da água. Dobram

as espigas nos dentes,

conhecem o nervo

estendido no céu.

                                   mexem

os dedos na gaveta, calcário

das costas, vigiam com cuidado

as vísceras dos galos, a variável

rotação dos planetas; enquanto a galáxia

gira em si mesma intensamente inútil.

minhas pequenas dúvidas multiplicam os dentes,

decoram marx, passeiam o silêncio

pela trela. resistem,

furam pelos dedos, as vísceras

intensas do vento, estabelecem

cotovelos completos.

                                   têm

a violência constante dos ossos,

resistem, dobram lentamente

a trela das estrelas,

ferem as vísceras

inertes do silêncio, espalham

em volta a demasia oblíqua

das espigas nos pulsos. lêem

o jornal misturado à saliva, aprendem

sem ruído as máquinas da pele:

minhas pequenas dúvidas resistem

o calcário dos nervos,

                                   estabelecem

habitação inútil,

dobram os ossos ao calor dos pátios.

 

 

miei piccoli dubbi, e la guerra

 

miei piccoli dubbi prendono

violenta dimora. forano le ossa,

sparpagliano le dita in giro, gli steli

riscaldati dal vento, consumano

lentamente cortili inerti,

insediano la piega azzurra dei gomiti,

resistono. Hanno l’ambigua eleganza

elementare dell’acqua. Ripiegano

le orecchie nei denti,

conoscono il nervo

steso nel cielo.

                                   rimescolano

le dita nel cassetto, il calcare

delle coste, osservano con attenzione

le viscere dei galli, la rotazione

variabile dei pianeti; mentre la galassia

gira su sé stessa intensamente inutile.

miei piccoli dubbi moltiplicano i denti,

decorano marx, portano a passeggio

il silenzio al guinzaglio. resistono,

forano per mezzo delle dita, le viscere

forti del vento, prescrivono

inversioni complete.

                                   hanno

la violenza incessante delle ossa,

resistono, spezzano lentamente

il guinzaglio delle stelle,

feriscono le viscere

inoperose del silenzio, spargono

l’eccesso obliquo

delle orecchie negli impulsi. leggono

il giornale mescolato a saliva, imparano

senza rumore i meccanismi della pelle:

miei piccoli dubbi resistono

al calcare dei nervi,

                                   stabiliscono

inutile dimora,

rompono le ossa al calore dei cortili.

 

 

[ Prima parte del poema minhas pequenas dúvidas, e a guerra - miei piccoli dubbi, e la guerra di António Franco Alexandre, tratto dalla raccolta Poemas, Assírio & Alvim (1996).

Traduzione di Roberto Maggiani, pubblicata su Testo a Fronte n. 52, I semestre 2015 ]

 

 


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