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Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Poesia della settimana

Questa poesia è proposta dal 01/05/2026 10:51:00
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Spartiscono così le nostre vesti

di Mario Pincherle

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Dio mio,

perché abbandoni l'uomo?

Non senti più la nostra voce?

Schiacciati come vermi

nulla abbiamo di umano.

Facciamo schifo.

Il mondo

volta la testa e deride:

«Credete ancora

al Padre?

Vedremo se vi salva,

se vi ama.»

Sotto l'ossa spezzata

il cuore goccia come cera,

la gola arde,

la lingua è incollata.

Hanno scavato i polsi,

bucato i piedi.

Dietro la corona

di filo spinato

ad uno ad uno si contano gli ossi.

Fanno festa i violenti.

Spartiscono così le nostre vesti.

 

1975

 

[da Immutabili stelle, Mario Pincherle, Pier Luigi Rebellato Editore, p. 74]

 


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