:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | 4 mani  ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
🖋 Intervista a Pedro Eiras
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Poesia della settimana

Questa poesia è proposta dal 28/02/2011 12:00:00
Pagina aperta 2630 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Wed Nov 30 11:46:00 UTC+0100 2022

Tre poesie inedite

di Lucianna Argentino (Biografia/notizie)

« indietro | versione per la stampa | invia ad un amico »
Invita un utente registrato a leggere la poesia della settimana »
# 15 commenti a questo testo: Leggi | Commenta questo testo »


*

Se è guerra – la terra in rovina
sotto il cielo sceso giù per chi non ha ali
e nuvole e zolle sono di uguale sostanza
e lutto e sangue e una speranza rafferma
colano lungo le crepe della casa
le stesse sul viso della vecchia
che da quella che fu una soglia
dal principio dei tempi
urla asciutto il suo verbo
ancora crocefisso.


*

Andava incontro al padre
lo rimetteva al passo,
al presentimento postumo.
Fate presto, fu ciò che in ultimo
udì di lui - vero di voce.
Voce rimasta a vibrare
in qualche punto indeterminato,
catturata dove la memoria
non è questione di sinapsi e neuroni
piuttosto del moto armonico semplice dell'amore
che tiene alto il coefficiente di correlazione
tra i vivi e i morti.


*

La guerra finì
e loro che c'erano nati dentro
ne uscirono con vaghi ricordi
di allarmi e vermi nella minestra.
E nonna, quella di cui porto metà del nome,
presa nella continuità spazio temporale,
è malamente è malamente, ripensava
e quando le offrivano del vino
na cria diceva, una goccia, una lacrima.
No cry nonna no cry
passati ormai a un'altra storia
a un'altra guerra di tutto il lascito
ce ne resta na cria.


# 15 commenti a questo testo: Leggi | Commenta questo testo »