Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)
Poesia della settimana
Questa poesia è proposta dal 26/10/2009 14:10:00
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Angelica mente incorporea (inedito)
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(acrostico)
Angelica mente che aliti Nelle nostre corporeità – incorporea tu Giustificata all’infinito – infinita E infinita Mente in-giustificabile (da parva mente nostra) Laddove Angelo – laddove Capanna – In ogni dove Parte per un Tutto Creata ab ovo e dove – e qui – con respiro Alto – semplice alito giustificato in
Mezzo a noi (senza giustizia) – in mezzo E in mezzo all’ “Ognidove” – Angelo Niveo – nivea Mente allagata angelica Tu in ogni fragmento – in ogni anfratto E misteriosa – misteriosa con Sostanza e Forma
Incorporee – e sì mi ripeto – mi ripeto ma (Nevvero? si gira a vuoto entro il mistero) Come (e così) in-corporea è l’umana mente in-finita e mortale nostra O mi confondo – mi confondo – Angelo Règgimi – sostiènimi tu – sogguàrdami Prima d’essere all’infinito trapassata – vagliata O vero im-mortalmente ammessa al Vaglio Rotante definitivo e per tua pretiosa Et alta Inter-mediazione come de judicio Assimilata ammessa accolta
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