Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)
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Questa poesia proposta dal 31/05/2010 12:00:00
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Grappoli di pere con piccoli spacchi (inedito)
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[ Poema in prosa ]
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Penso che con questo magnifico sole freddo l'unica cosa ragionevole da fare sia argomentare intorno a piccole pere verdi dopo averne osservato nei giorni lo strutturarsi e il gonfiarsi in forme che si presentano come di consueto tondeggianti in basso (che verso la gravit della terra) e allungate verso la cima (che dove pendiamo dal ramo). Ogni piccolo fiore, se non cade per la stanchezza del ramo che riesce a portare a compimento solo i pi robusti tra i propri frutti e se non viene trascinato dal vento sulla terra che origina una vita simile a se stessa solo dalla matrice dei semi, mentre dallaltra materia organica produce differenti specie di larve - asciuga lentamente e si traduce in frutto. La buccia fredda, liscia e lucente a volte cede alla secchezza dellaria invernale e si forma uno spacco i bordi del quale anneriscono con il trascorrere dei giorni e delle notti a causa dellossidamento del ferro contenuto nella polpa. Osservando nella ferita si rivela il vivo della polpa, granulare e bianca come la traccia dei morti. Nella pera c un cuore molto bianco che in realt rimanda alla nostra morte e allo splendore (conseguenza del male che lo precedette e che anche gi stato lavorato ma tu sei giovane e hai ancora tempo da perdere col dolore oh, vorrei anchio subire ancora loffesa della giovinezza!) Intorno a questa traccia c la ruggine, che possiamo considerare come la parte del corpo vivo che ha reagito allaria, come la scia di una emorragia nel passaggio che avviene tra regno (dei vivi) e regno (dei morti). Raramente infatti passiamo intatti dallessere una pera liscia e impassibile a essere una pera parlante cio dotata di ferita aperta. Tutto quello che possiamo immaginare avvenga al di l dei sensi nella formazione della pera esorta a una serena pulizia dello sguardo, esorta a eliminare il superfluo e le scorie mentre si forma lagglomerato dolce che diciamo frutto. Ma alle volte, come vale per tutti gli altri frutti, avviene che il biancore sia insidiato dalla fame di un essere vivente. E la pera serenamente ospita il suo ospite che si nutre di lei e della sua bianca morte cos com, illuminata dalla gioia del ridicolo.
9.XI.09
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