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Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Poesia della settimana

Questa poesia è proposta dal 11/05/2026 12:00:00
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Lupi a motore - tre poesie

di Paolo Zagari

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LA SEGRETARIA

 

Bellina, gentile

è sempre nervosa

non beve ma fuma

ha la sedia a rotelle

e le foto dei figli

vicino ai fermagli

 chiunque la chiami risponde

 un minuto controllo per bene

il suo nome mi scusi? 

Ah, sì, mi dispiace

il dottore è in riunione.

 

Si mette il rossetto

si pitta le unghie

con lo specchietto contorce la lingua

se sono le dieci

scende giù al bar

si applica e studia 

ogni mattina

ripete a memoria la nuova lezione

mi spiace

il dottore è in riunione.

 

Il lavoro è pesante, 

non lascia respiro

tra un fax e un inchino

se c’è un attimino

di pausa relax

riposa o sospira

poi alza la testa

e vede le stelle

io son conduttrice

io moglie e sorella

io amante fraterna

sorride preziosa

che bella sorpresa! 

Il dottore è di là

e lei scusi chi è? 

Un uomo finito! 

Mi spiace

il dottore non c’è.

 

I capelli li tinge giallo post-it

nelle vene le scorre solo caffè

hanno paura

di fare del bene

e a pranzo

mangiano mele

non hanno potere reale

guadagnano poco

invecchiano senza sperare

ma tutto il male sparisce d’incanto

alla prima occasione

in cui possono dire

mi scusi, pertanto

il dottore è in riunione.

 

 

VITA LIOFILIZZATA

 

Fumando distratto

mando un messaggio

alla mia amica del cuore:

Che fai?

Son cazzi miei!

Chiudo il contatto

mi alzo di scatto

ho voglia di uscire

di respirare

di muover le gambe

di correre forte sul prato

senza pensare

senza strafare

e poi passeggiare

guardar le vetrine

prendere in piedi un caffè

fragrante, rotondo appena tostato.

Non posso

sono bloccato

la porta è sprangata 

ragioni di sicurezza

fuori il mondo è bacato.

 

Son passati vent’anni

ora sono contento

ho tutto a portata di mano il gas angolare

lavastoviglie palmare

corro sul nastro rotante 

respiro essenza di pino

per quanto riguarda l’amore

 nessuna tensione

c’è l’autoscatto

se cerco la morte nessuna incertezza

ho il telecomando

 quando voglio un caffè

 è sempre pronto fresco, bollente, liofilizzato.

Hanno aperto la porta il male è passato.

Peccato.

 

 

IL SOGNO BREVE

 

Parcheggiare in verticale 

amare non sentendosi male

giocare per uccidere il tempo

fumare senza morire

morire senza capire.

 

 

[tratte da Lupi a motore, Paolo Zagari, Edizioni Ensemble ]

 

 


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