LA SEGRETARIA
Bellina, gentile
è sempre nervosa
non beve ma fuma
ha la sedia a rotelle
e le foto dei figli
vicino ai fermagli
chiunque la chiami risponde
un minuto controllo per bene
il suo nome mi scusi?
Ah, sì, mi dispiace
il dottore è in riunione.
Si mette il rossetto
si pitta le unghie
con lo specchietto contorce la lingua
se sono le dieci
scende giù al bar
si applica e studia
ogni mattina
ripete a memoria la nuova lezione
mi spiace
il dottore è in riunione.
Il lavoro è pesante,
non lascia respiro
tra un fax e un inchino
se c’è un attimino
di pausa relax
riposa o sospira
poi alza la testa
e vede le stelle
io son conduttrice
io moglie e sorella
io amante fraterna
sorride preziosa
che bella sorpresa!
Il dottore è di là
e lei scusi chi è?
Un uomo finito!
Mi spiace
il dottore non c’è.
I capelli li tinge giallo post-it
nelle vene le scorre solo caffè
hanno paura
di fare del bene
e a pranzo
mangiano mele
non hanno potere reale
guadagnano poco
invecchiano senza sperare
ma tutto il male sparisce d’incanto
alla prima occasione
in cui possono dire
mi scusi, pertanto
il dottore è in riunione.
VITA LIOFILIZZATA
Fumando distratto
mando un messaggio
alla mia amica del cuore:
Che fai?
Son cazzi miei!
Chiudo il contatto
mi alzo di scatto
ho voglia di uscire
di respirare
di muover le gambe
di correre forte sul prato
senza pensare
senza strafare
e poi passeggiare
guardar le vetrine
prendere in piedi un caffè
fragrante, rotondo appena tostato.
Non posso
sono bloccato
la porta è sprangata
ragioni di sicurezza
fuori il mondo è bacato.
Son passati vent’anni
ora sono contento
ho tutto a portata di mano il gas angolare
lavastoviglie palmare
corro sul nastro rotante
respiro essenza di pino
per quanto riguarda l’amore
nessuna tensione
c’è l’autoscatto
se cerco la morte nessuna incertezza
ho il telecomando
quando voglio un caffè
è sempre pronto fresco, bollente, liofilizzato.
Hanno aperto la porta il male è passato.
Peccato.
IL SOGNO BREVE
Parcheggiare in verticale
amare non sentendosi male
giocare per uccidere il tempo
fumare senza morire
morire senza capire.
[tratte da Lupi a motore, Paolo Zagari, Edizioni Ensemble ]
