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Biografia di Fabrizio Rigante [ sito web ]

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Fabrizio Rigante nasce a Padova il 28 novembre1983. Sin da piccolo dimostra un’insolita attitudine alla fantasia e al racconto.

Gli anni della scuola elementare sono rilevanti per la fondazione del gruppo rock/pop Blue Kids, di cui Fabrizio era il leader. Il gruppo ha scritto solo i testi delle canzoni, immortalati in un quaderno(“Album dei Blue Kids”).

Tra le opere giovanili si ricordano l’incompiuto I bambini orfani – di cui sono rimasti solo alcuni frammenti incomprensibili; i racconti della scuola elementare; infine, tra il 1994 e il 1998, la lunga produzione dei Quaderni Comici (Amori scoccianti… e pettegolezzi, Amori scoccianti… e pettegolezzi II, Il ritorno dei pettegolezzi, Sogni impossibili).

Accanto a questa produzione pseudo-letterariatroviamo un progetto più ambizioso e più remunerativo, la serie a fumetti Mauro Teenager, scritta e disegnatadallo stesso Fabrizio, che vendeva gli abbonamenti a scuola (ma gli albi eranoin prestito). Prima prova romanzesca – in collaborazione con l’amico Pistel – è Il Grande Libro, storia di uno scambio di identità che si rifaceva a Tale padre, tale figlio. Romanzo incompiuto andato perduto.

Questa fantasia innata e questa creatività tendono a essere soffocate nel triennio della scuola media (1995-1997).

L’anno cruciale è il 1997. La famiglia di Fabrizio si trasferisce da Padova a Bisceglie. Fabrizio si iscrive all’Istituto TecnicoCommerciale, che lo avrebbe avviato verso il mondo del lavoro alla fine del quinquennio.

Il primo anno è caratterizzato da un disagio dovuto alla provenienza settentrionale. Tutti i dettagli sono riportati nel Diario (1997-2001)[1] e nel romanzo autobiografico Realtà e Fantasia (2000).

Altro anno cruciale è il 1999, l’anno del primo romanzo, Michifull – Storia di unagenerazione di sconvolti, tratto da alcune storie a fumetti riguardanti l’ex fidanzato di una compagna di classe di Fabrizio, Marghy detta Marge[2]. Da quando Fabrizio scrive Michifull, tutto cambia. Ora il ragazzo incomincia a capire che la scelta del Tecnico Commerciale è stata sbagliata e frutto della propria immaturità da quattordicenne. Dall’anno successivo, il 2000, l’odio per la scuola cresce adismisura e l’evasione letteraria serve a Fabrizio per sfogare la propriainquietudine.

Tra il 2001 e il 2002 scrive il Diario di James Utopia, con cui sichiude il primo periodo della sua produzione giovanile.

Dopo aver conseguito il diploma, si iscrive all’Università di Bari, nella Facoltà di Lettere e Filosofia.

Gli anni universitari sono fondamentali perché finalmente il ragazzo incomincia a maturare. Questa maturazione è palese negli scritti, nonostante l’eccessiva ostentazione della propria cultura letteraria, invero ancora molto lacunosa.

Fabrizio si mette in gioco con generi letterari diversi dalla narrativa. Scrive alcuni saggi di critica letteraria: Su capolavori scelti (2003), Sulla letteratura (2003), Letteratura in ascensore (2006), Poeta o impostore (2006), Adulterio e morte (2007), I Miserabili, un romanzo epico (2008) e Incipit (2008). Ai saggi si aggiungono le recensioni agli autori prediletti (Eco, Miller, Flaubert eccetera).

L’autore che più di tutti incanta Fabrizio è Umberto Eco, che con Il nome della rosa gli aveva fatto capire quanto fosse importante leggere autori di un certo spessore per migliorare il proprio stile. Questo salto di qualità si coglie in Narciso e Ipazia (2003), racconto di stampo mitologico molto classicheggiante, nel Ricco e il povero (2003) e negli altri scritti del biennio 2003-2004, in cui c’è anche spazio per due romanzi: Non un uomo come tanti (2003) e Ho messo incinta una ragazza e sono scappato (2004). Si tratta di due romanzi molto diversi, soprattutto sul piano formale.

Non un uomo cometanti è incentrato sulla figura di Cristiano Goretti, scrittore di successo che nella vita privata è odiato dal figlio Samuele e tradito dalla moglie Lia. Cristiano scopre di dover morire e da quel momento la sua vita diventa una lenta discesa verso la morte. Al di là del tema della morte tanto abusato nel cinema e nella letteratura, la novità è lo stile, più ricercato e con diverse analisi introspettive, frutto delle influenze di autori classici.

Molto diverso è Ho messo incinta una ragazza, scritto sotto la netta influenza del Giovane Holden. In Ho messo incinta una ragazza, Fabrizio ritorna alle tematiche giàtrattate nei romanzi giovanili Michifull e Realtà e Fantasia, rinnovando però il linguaggio e dando vita a un personaggio ben lontano dai troppo autobiografici protagonisti dei racconti precedenti. FR è l’esatto opposto del Rodrigo di Realtà e Fantasia: è sicuro di sé, è un seduttore incallito ed è soprattutto un adultero.

Fabrizio è talmente preso da FR che inizia aconcepire anche un prequel (Antefatti diuna catastrofe irreversibile) e un sequel (Conseguenze di una catastrofe irreversibile), quest’ultimo mai portato a termine.

Lo stile di FR sarà adottato anche in altri scritti, tra cui Teoria sulle ragazze e Biblioteca “Nico Sarta IX”.

La laurea in Lettere arriva nel 2008 con una tesi sul “Maestro” Umberto Eco. Rilevante è la nascita del blog Il Neodecadentismo. Il Neodecadentismo nasce con il Manifesto del Neo-decadentismo il 27 febbraio 2007. Nel blog Fabrizio lancia una ferocecritica alla cultura contemporanea, in particolare alla televisione, al cinema, alla musica e alla letteratura. Il Neodecadentismo trova, nei primi mesi di vita, diversi consensi, ma a causa dell’eccessiva voglia di provocare e di polemizzare gli adepti abbandonano Fabrizio.

Per quanto riguarda la narrativa, la passione non svanisce. Fabrizio, dopo Ho messo incinta una ragazza, tornerà solo una volta a parlare di adolescenza, in un racconto, Scappatelle universitarie (2006). Se devono esserci adolescenti o storie d’amore adolescenziale, pensa ora Fabrizio, l’importante è che non siano centrali. E così se anche Scheletri (2008) e Modello 197 (2009) hanno per protagonista un adolescente, nonpossono essere equiparati ad altri racconti giovanili come L’incontro maledetto (2001) o Lukee Isabelle (2001), ove centrali erano i problemi dell’adolescenza.

Tra il 2005 e il 2009 lavora in maniera tormentata a un romanzo fantasy mitologico, Prometeo, riscritto per intero dopo una prima stesura di un centinaio di pagine.

Nel 2011 si laurea in Informazione e Sistemi Editoriali con una tesi su Walt Disney.


 

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