Sostieni il nostro comune progetto: diventa Socio e/o fai una donazione
:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  :: Posta ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
10 ANNI DI RECHERCHE (presso Foollyk, Roma, 3 dicembre 2017 ore 17)
Premio letterario "Il Giardino di Babuk - Proust en Italie" - IV edizione (2018)
Leggi il bando di concorso | Raccolta Fondi
 

Collana di eBook a cura di Giuliano Brenna e Roberto Maggiani

« ultimo pubblicato prec » « suc primo pubblicato »

eBook n. 108 :: Il pellegrino e il morto, di Giuseppe Bisegna
LaRecherche.it [Poesia]

Invia questo eBook al tuo Kindle o a quello di un amico »

Proponi questo libro ad uno o più lettori: invia il collegamento all'eBook
http://www.larecherche.it/librolibero_ebook.asp?Id=111
Di Giuseppe Bisegna
puoi anche leggere:

Formato PDF - 1 MByte
Scarica/apri/leggi [download] »
Aperto/scaricato 449 volte



Downloads totali: 1,#QNAN
Ultimo download:
22/11/2017 17:33:00
Data di pubblicazione:
15/05/2012 12:00:00
 
 

# 9 commenti a questo e-book [ scrivi il tuo commento ]

 Cristiana Fischer - 25/05/2012 08:49:00 [ leggi altri commenti di Cristiana Fischer » ]

Mah, un’allegoria a base di contrapposizioni noi-voi, qui-là, stalle-salotti ecc?
Non fa "ridere un po’" e non è nemmeno "delle favole"!
Le invettive le invettive... piacciono anche a me. Mi è sembrato però, leggendo il tuo libro, di trovare qualche incertezza sul tono, sul registro con cui accordarlo.

 Giuseppe Bisegna - 25/05/2012 00:23:00 [ leggi altri commenti di Giuseppe Bisegna » ]

Cara Cristiana, spesso nelle poesie le parole hanno un significato allegorico, il mio "cittadini" non intende la provenienza geografica da un agglomerato urbano più o meno esteso, più o meno trafficato, più o meno popolato e così via. Uso la parola "cittadini" riferendomi ad una certa forma mentis artificiale, secondo me cara a molti artisti.
Già mi è capitato di spiegarlo su un’altra pagina de La Recherche questo scritto e, premesso che le poesie secondo me non vanno spiegate, sinceramente trovo strano che le si legga come si legge l’articolo di un giornale.

 Cristiana Fischer - 24/05/2012 17:52:00 [ leggi altri commenti di Cristiana Fischer » ]

Caro Giuseppe, solo una nota, i poeti cittadini. Ho vissuto tanto in città, prima di arrivare in Abruzzo, in un bosco. Non è affatto vera la superficialità che attribuisci ai poeti cittadini. Wine bar, i salotti e le vacanze per vedere le stelle... belli i miei 40 anni in città! Pieni di contatti, di rapporti e di cultura. Ma, sai, venivo dalla provincia e dalla campagna. Conoscevo zappe e reti. Ma chi, in città, non ha genitori o parenti da quelle parti? E non dici una parola della dura vita in città in cui bisogna scappare (come ho fatto io quando ho potuto) al week-end per vedere le stelle, per non parlare dell’ansia e della fretta e della folla.
Mi è parsa, insomma, una invettiva di maniera.

 Gian Maria - 18/05/2012 11:46:00 [ leggi altri commenti di Gian Maria » ]

Ci sono testi molto belli ed efficaci in questo libro, che meritano di essere letti. E riletti.

 Giuseppe B. - 16/05/2012 01:12:00 [ leggi altri commenti di Giuseppe B. » ]

Grazie, di cuore, a tutti per le belle parole di apprezzamento.

 Alfio Di Battista - 16/05/2012 00:31:00 [ leggi altri commenti di Alfio Di Battista » ]

un intenso abbraccio ai migliori giorni che attraversano l’anima dell’autore e lasciano tracce indelebili di vita. Vita e Morte che danzano liberi sul palcoscenico dell’esistenza dando vita alla ballata del tempo che si dilata concentrico intorno a se stesso lasciando al lettore una lieve e ruvida sensazione di eternità.

 Angelo F. - 15/05/2012 23:42:00 [ leggi altri commenti di Angelo F. » ]

ho scaricato l’e-boock ed ho appena letto la prima poesia, caro Giuseppe resto incantato per la forza che esprime .... bella! le altre le leggerò fra poco.

 Loredana Savelli - 15/05/2012 17:46:00 [ leggi altri commenti di Loredana Savelli » ]

C’è una freschezza evidente nelle poesie di Giuseppe Bisegna, ma non in tutte. Certe mostrano un temperamento sanguigno che sa indignarsi, che non resta indifferente. Ho trovato davvero originali le poesie socio-politiche, mostrano l’opzione a favore degli ultimi. Tutto è detto senza mezzi termini, a volte in modo quasi rude, volutamente. Le prime poesie sono un’autopresentazione. Da “Memoria” in poi, mi pare che l’autore esponga più espressamente la sua visione del mondo, le idee, la sua poetica (vedi “Parole”). Domina, come dicevo, un sentimento di indignazione nei confronti delle mistificazioni dei mass-media, le ipocrisie della politica, ogni forma di razzismo e conformismo, persino nella poesia, ciò che porta alla morte della parola nella sua funzione essenziale, quella di aderire alla verità. Alcune le ho riconosciute per averle lette precedentemente, segno di una scrittura incisiva, autentica, che rimane. E’ un crecendo questo libro, e rivela una personalità già formata, anche poeticamente. Complimenti vivissimi!

 Graziella V. Rota - 15/05/2012 08:53:00 [ leggi altri commenti di Graziella V. Rota » ]

si Giuseppe, è proprio così e poi ti ho scaricato