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Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

’I DONI DEI RE MAGI’ Musica, Libri, Eventi..

Argomento: Letteratura

di Giorgio Mancinelli
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Pubblicato il 07/12/2014 10:45:07

“I DONI DEI RE MAGI" Musica, Libri, Eventi, Appuntamenti, Spettacoli, Mostre ed altro, tantissimo altro.

 

Evviva, festeggiamo insieme l’arrivo dell’inverno, (anche se personalmente non lo amo proprio se non per certe sue giornate particolari illuminate dalle candele, i nudi sotto le coperte ecc.), coi suoi colori accesi che scaldano, per certi profumi che provengono dalla cucina (goloso come sono) e certe fragranze gustative che sono tipiche di questa stagione. Pazienza me ne faccio una ragione e tiro avanti al calduccio della mia casa cercando di ‘ammazzare’ il tempo (per questo mi bastano i telegiornali), con qualche buon libro (sperando che me ne regalino di nuovi e interessanti), anche se ultimamente faccio davvero fatica a tenermi aggiornato. Il perché è presto detto, per il fatto che in questo periodo festivo o festivaliero (chiamatelo pure come volete), gli Editori (trattiamoli col dovuto rispetto anche se non sempre lo meritano), si scatenano in una ressa di titoli da riempire intere librerie in una sola volta. Tuttavia l’attesa per il Natale mi riempie di gioia, in primis per la musica che al solo pensiero si sprigiona nella mia testa, le ninne nanne, le filastrocche, le laudi, i canti corali intorno all’albero, ed anche per i due passi (due non di più) fatti all’aria aperta alla scoperta dei deliziosi prati nei parchi cittadini …

 

*Fino a raggiungere, se per caso vi trovate a Roma il 28 Dicembre attorno alle ore 11,30 nei pressi delle Scuderie del Villino Corsini - Teatro Villa Pamphilj per assistere al Concerto/Spettacolo di Natale della Scuola Popolare di Musica Donna Olimpia quest’anno intitolato “AMAHL E GLI OSPITI NOTTURNI” divenuto un classico delle recite natalizie. Eseguito in tutti i Paesi e in quasi tutte le lingue, è stato visto da più persone che qualunque altra opera nella storia. La novella narra dei tre Re Magi che, seguendo la stella sulla strada per Betlemme, si fermano per un breve riposo nella casa di Amahl, un povero pastorello zoppo che vive lì con la sua mamma vedova. Ispirato dal discorso di uno dei tre Re , che parla di un regno "fondato sull’amore", Amahl offre il suo semplice e personale dono a Gesù Bambino: ed ecco che nella Notte Santa si compie un miracolo...

Il Corso Pre-Accademico di Canto della Scuola Popolare di Musica Donna Olimpia, convenzionata con il Conservatorio Briccialdi di Terni, offre la propria esecuzione di questo piccolo grande capolavoro. Preparati musicalmente e scenicamente da Stephen Kramer e Ilaria Galgani, gli allievi hanno anche tradotto il testo dall’inglese all’italiano e ne hanno curato la metrica. Ingresso libero fino a esaurimento posti. Info: scuderieteatrali@gmail.com, www.teatroscuderievillinocorsini.it. www.teatroverde.it

 

Alla tenerezza che di per sé infonde la musica e all’infinita bellezza della semplicità dei cuori delle nonne, delle mamme, delle suocere più complicate e delle ‘regine’ incontrastate delle nostre notti romantiche è doveroso dedicare una qualche riflessione e magari fare loro omaggio di un qualche dono, non vi pare? Ma si può sapere di che parli? Non so, mi sono lasciato andare, non si può? Per un momento ho creduto di essere nell’Isola di Giravento adagiata nel cuore del Mediterraneo. Ma, io conoscevo ‘l’Isola che non c’è’ quella di Peter Pan, adesso c’è anche quella di Giravento?

 

** Sì che c’è, l'isola di Giravento vive i lenti ritmi dell'antica gente di mare, immersa in una natura incontaminata. Anche detta “L’ISOLA DEI VOLI ARCOBALENO” di Sabrina Minetti (Autodafé 2011). O meglio, così vivrebbe, in una dimensione poetica e a volte trasognata, se non fosse suo malgrado costretta a confrontarsi con l'irruzione della modernità, che prende qui le forme di una ambiziosa regata velica. Ma Giravento è anche l'isola dei flussi migratori tra l'Africa e l'Europa: quello dei Voli Arcobaleno, eleganti uccelli dalle insolite usanze, e quelli di un'umanità dolente in cerca di un futuro migliore”.

 

La corsa al business natalizio spinge agli acquisti e allora vediamo trionfare in tutte le vetrine e sui bancali delle librerie numerose ‘idee regalo’, confezionate ad oc: ‘edizione lusso’, ‘in cofanetto’, ‘rilegata a mano’, ‘illustrata’ ecc. dedicate al Natale e non solo, come fossero tanti fiori appena sbocciati e talvolta di una tale bellezza di ‘copertine’ da invogliare all’acquisto senza neppure guardare al contenuto. Straordinari i colori utilizzati: dal pastello (buoni i fiori pastellati), al bianco neve (delle meringhe), all’energico verde (dei broccoletti ripassati alla romana), fino ad arrivare al caldo ‘bordeaux’ che s’accompagna benissimo con le castagne arrostite, o lessate, o in purea (castagnaccio con uva passita e pinoli). Insomma, un raffinato e variegato bouquet di delizie (buone letture) ricolmo di novità, ideale per attingere alle diverse opzioni offerte dalla natura per poter attingere al meraviglioso mondo della cultura, e perché no magari oltre al classico Artusi (sulla cucina), tenere a portata di mano un libro di racconti che comunque parli di buona cucina e se volete anche dell’arredo che la compone.

 

*** “I RACCONTI DELLA TAVOLA” di Massimo Montanari (Laterza Editore 2014). Il libro propone un intreccio di racconti sulla fame e i modi in cui l’uomo ha cercato di trasformarla in occasione di piacere; perché – come l’autore stesso dice – “la tavola racconta il mondo: l’economia, la politica, i rapporti sociali, i paradigmi intellettuali, filosofici, religiosi di una società”. Storie vere si alternano ad altre inventate, come storie altrettanto possibili, specchio di un mondo realistico/immaginario, di quella comunità umana che ha reso il cibo e il suo consumo una realtà visibile. Il rischio – dico io che scrivo – sta nei comportamenti che diventano ideali se condotti da un buon sapere, cioè dalla conoscenza manuale e pratica di adoperare le materie giuste nella preparazione. Come dire: “ad ogni dono il suo vestito”, sia che si decida di omaggiare la gola oppure la ‘finezza’ della linea, secondo il proprio gusto e i desideri che, non vanno assolutamente trascurati.

 

*** Solo così fra le tante proposte ogni dono troverà il suo vestito ideale, magari dettato dalla sensibilità e alla non stressante fatica di cercare il regalo giusto pensando alla persona cui donarlo. Nel caso questo fosse un libro (per me) suggerisco di scegliere l’avventura (anche galante, perché no?), oppure un romanzo sulla felicità di leggere, come ad esempio quello di Gabrielle Zevin “LA MISURA DELLA FELICITA’” edito da Nord 2014, (suggerito da Il Libraio appena arrivato sul mio desk), che ci ricorda perché amiamo leggere all’interno di una storia delicata e magica. Ma al dunque perché non lasciarsi travolgere da “UNA FOLLE PASSIONE” Salani 2014 di Ron Rash, autore consolidato in storie d’amore thrillerizzate da una passione travolgente ed esclusiva che non conosce limiti.

 

*** Ma torniamo alla letteratura con un genere di avventura più casereccia con l’autore di “OLIVE COMPRESE” e “QUATTRO SBERLE BENEDETTE” (Garzanti 2013), e il nuovo romanzo di Andrea Vitali “BIGLIETTO, SIGNORINA”, una storia fatta di uomini simpatici e accattivanti che ci porta un po’ indietro negli anni, nell’Italia della ricostruzione (che pure suona nuova, perché forse non vi sembra sia da ricostruire da cima a fondo?), e che fatica a risollevarsi dalle macerie sulle quali ognuno tenta la sorte per imbastire il proprio futuro. Ma vediamo un po’, se con ‘le olive’ torniamo a parlare di piacevolezze del palato, con ‘imbastire’ potremmo anche parlare di moda, ma forse suona meglio (un po’ troppo con il cucire, no?), allora val la pena di parlare di donne.

 

*** E parlando di donne, indubbiamente la Sonzogno è una delle più antiche case editrici italiane. Ha un’anima popolare, di qualità, rivolta prevalentemente a un pubblico femminile. (Sarà così?), io intanto ho scelto per voi “VIVERE LE EMOZIONI” di Livio Della Seta per capire i disturbi dell'umore e liberarsi dall'ansia. Le emozioni possono farci star male, ma segnalano qualcosa. Ed è questo il motivo per cui non dobbiamo combatterle in quanto tali, con lo scopo di eliminarle, bensì utilizzarle come strumento di consapevolezza. “Le emozioni sono lo strumento indispensabile per entrare in contatto con il mondo esterno e interpretare la realtà circostante. Qualunque sofferenza è caratterizzata da emozioni disturbanti. Provare un’ansia intensa, una rabbia difficilmente controllabile, una tristezza profonda può spingere una persona a chiedere aiuto psicologico. Dobbiamo capire cosa stiamo provando e perché sia proprio quella l’emozione provata. È necessario distinguere se ciò che avvertiamo è paura piuttosto che rabbia; tristezza piuttosto che senso di colpa. È attraverso questa comprensione che saremo in grado di valutare la qualità del rapporto che intercorre tra noi e gli altri. Le emozioni sono la bussola che ci orienta nelle nostre relazioni” (dalla presentazione del libro).

 

*** La Temperino Rosso Edizioni presenta un saggio sulla donna scritto da una donna: “L'ALTROVE NEGLI OCCHI DELLE DONNE” di Silvana Archetti: “Il libro raccoglie le testimonianze di sette donne immigrate provenienti da Brasile, Libano, Marocco, India, Albania, Ghana, Romania, che lasceranno un marchio indelebile ed affascinante in colei che le ha intervistate, per un epilogo in cui l'autrice stessa deciderà di prendere la strada per il suo "nuovo mondo". Collana Nuovi Saperi 2014.

 

*** Anche Piera Rossotti Pogliano - Direttore Editoriale di Edizioni Esordienti E-book ci parla di donne e lo fa con l’autore di due libri di Franco Pulcini, il quale, senza tema di smentita, risponde che il motore della vita è la passione amorosa, e lo fa con due romanzi che parlano d'amore. Non vi aspettate, però, una storia romantica e sdolcinata: la penna dell'autore ci trascina nell’ingorgo affettivo dei protagonisti de “IL MALTEMPO DELL'AMORE”, un noir psicologico che ci fa viaggiare su un mare calmo e azzurro sotto il sole o tra le onde incattivite e le raffiche di vento di una tempesta improvvisa, offrendo colpi di scena, ritmi veloci e una scrittura ironica e leggera. Vi furono tempi lontani in cui non si parlava ancora di cougar e di toy-boy e davano scandalo le relazioni con differenza d’età, specie se a sfavore del maschio. La categoria “donna matura” non era ancora divenuta allettante, ed era, se mai, un marchio d’infamia. La violenza del pregiudizio poteva essere brutale sui sentimenti delle coppie squilibrate.

 

***Ed ecco servito sul piatto natalizio un altro romanzo sulla donna:“LEI È UNA GRANDE” è il sospiro di un giovane normale, intelligente, laborioso, ma inadatto alla sua età e fatalmente attratto dalle donne ricche di esperienza, autoironia, sapere esistenziale. L’avventura di Federico scivola tra Milano, Vienna, il mare della Toscana, l’amata famiglia piccolo-borghese, la nonna, le vacanze studio, l’esame di maturità. Incontra l’opera, conosce un grande scrittore, ascolta storie. Lo guidano i sogni, il suo amore per gli animali, tra cui i cavalli del destino. Ci sono le ragazze, i compagni di scuola. Ma che meraviglia, che incanto le donne grandi. E quanto son meglio di qualunque altra cosa al mondo”.

 

*** Passando all'altro sesso, in “METAFISICA DEL SUCCESSO” di Attilio Fortini – Saggio incluso nella collana ‘Viaggio delle idee’ edito sempre da Temperino Rosso Edizioni 2014, si parla invece di uomini: “Nell'epoca della rappresentazione tecnologica gli uomini si trovano ormai confrontati con un nuovo modo d'apparire; questo influisce sulla loro percezione individuale, sul loro modo d'essere, sul divenire coscienti di sé. Apparendo "moltiplicato" tecnologicamente l'uomo moltiplica il suo offrirsi agli altri, finendo per mostrare sempre più la sua immagine, la sua oggettività esteriore, a scapito del proprio auto-percepirsi, dell'attenzione alla sua intimità. L'accentuarsi di questa nuova visione "obiettiva" degli individui, mette però in luce anche qualcosa che prima poteva ancora non apparire così chiaro, ossia il legame imprescindibile che ogni uomo possiede con gli altri.”

 

**** La rivista di ricerca letteraria “Anterem” promuove per il 2015 la XXIX edizione del Premio dedicato a Lorenzo Montano (Verona 1895 – Glion-sur-Montreux 1958), poeta, narratore,critico tra i fondatori di una delle più importanti riviste del primo Novecento, “La Ronda”. Il Premio si articola in cinque sezioni: “Raccolta inedita”, “Opera edita”, “Una poesia inedita”, “Una prosa inedita”, “Opere scelte”. I poeti vincitori, finalisti e segnalati leggeranno i propri testi nel corso di un Forum che coinvolgerà musicisti, editori di poesia, critici letterari e filosofi, esponenti di siti web e riviste specializzate. Il bando è disponibile e può essere scaricato dal sito www.anteremedizioni.it/xxix_edizione_premio_lorenzo_montano/.

 

**** Inoltre va ricordato essere in distribuzione il numero 88 della rivista letteraria “Anterem” titolata “Per crescita di buio” e che registra – come con disincanto viene sottolineato nell’editoriale di Flavio Ermini – che “l’oscurità da cui nasce il dire può inabissarci a tale profondità da produrre smarrimento. Gli dei sono lontani e probabilmente mortali. Esattamente come siamo noi, com’è il mondo, com’è la volta celeste che nel buio comincia e finisce. Quel buio è l’immagine dell’esistenza”. Convengono al dialogo in questo numero poeti e pensatori di rilievo internazionale, in un succedersi avvincente di poesie e saggi, come già mette in evidenza il sommario. Di particolare rilievo sono le prose poetiche di Yves Bonnefoy tradotte da Anna Chiara Peduzzi. L’apertura e la chiusura del numero sono affidate a Franz Josef Czernin, nella traduzione di Luigi Reitani.

 

*** Flavio Ermini "ESSERE IL NEMICO" Mimesis (2013). Con questo suo ultimo lavoro letterario che si configura come un vero e proprio discorso, quasi un’orazione laica, l’autore si rivolge con immediatezza comunicativa a ognuno di noi per invitarci a muovere i nostri passi sulla via estetica alla liberazione. “L’età della tecnica – sostiene Ermini – ha fatto sì che l’essere umano non conti più niente, se non come merce tra le merci. Non c’è speranza nello spirito del tempo. È necessario uscire dalla rocca delle illusioni, come sostiene Leopardi, e tornare a immaginare processi produttivi, letterari e creativi in ambiti di autonoma libertà. La via estetica alla liberazione parte da qui. Percorrerla significa concepire il linguaggio non solo come “mezzo”, ma come processo di autodeterminazione in atto. Significa farci vicini all’idea che questo mondo vada salvato, testimoniando lo scandalo della violenza e dell’ingiustizia di classe, riconciliandoci con la natura e sperimentando forme di vita che non si lascino integrare da nessun potere. Torniamo a essere ciò che siamo. Non siamo soli a volerlo. Molti sono già in cammino sulla via estetica alla liberazione: l’apostolo Marco e il nichilista Bazàrov, Novalis e Marx, Balzac e Marcuse, Nietzsche e Cacciari, Hölderlin e Chomsky, il profeta Isaia e Sartre. Non siamo soli a credere nella necessità di far emergere una nuova, radicale moralità che, priva d’identità egoistica, possa pre-condizionare l’essere umano alla gioia della libertà”.Il volume è disponibile in tutte le librerie oppure ordinato direttamente alla casa editrice: commerciale@mimesisedizioni.it

 

*** Suvvia l’avventura che intendevo fin dall’inizio equivale ad immergersi nel passato remoto, in quell’antichità che ci racconta i fasti e le cadute di un periodo falsamente ‘storico’ che ritorna, sulla scia della grande civiltà che ci ha preceduti, quella egizia. L’occasione è qui offerta dall’uscita di un nuovo libro di Wilburn Smith “IL DIO DEL DESERTO” (Longanesi 2014) che segna la ripresa della ‘saga’ di Taita, il personaggio assoluto che regge le sorti dell’Egitto faraonico. Un romanzo, certo degno di una grande fiction cinematografica che non è ancora stata messa in lavorazione e che quasi certamente (prima o poi) diverrà un ‘serial’ colossale, che inizia da lontano, dal quel primo libro “IL DIO DEL FIUME” che lasciò stucchevoli e miscredenti i lettori, gli egittologi e i semplici studiosi per la verosimiglianza con le conoscenze acquisite dall’archeologia ed altro. L’autore Wilburn Smith non ha bisogno di presentazione per farsi conoscere, si pensi che solo in Italia ha venduto 24milioni di copie di libri.

 

** Mentre si aspetta con ansia l’uscita al cinema di “LO HOBBIT: La Battaglia delle Cinque Armate” prevista per il 17 Dicembre, prodotto dalla Metro-Goldwyn-Mayer per la regia di Peter Jackson e con uno stuolo di attori di prima grandezza, ci accontentiamo di vedere in live-streaming la premiere mondiale e guardare i numerosi trailer apparsi su Maymovies Cinema e YouTube. Necessita qui ricordare che il film fa seguito a un libro già famosissimo “IL SILMARILLION” (Bompiani 2005), iniziato nel 1917 e la cui elaborazione è stata proseguita da Tolkien fino alla morte, e rappresenta il tronco da cui si sono diramate tutte le sue successive opere narrative. In quanto "opera prima" dunque, “Il Silmarillion” costituisce il repertorio mitico di Tolkien, quello da cui è derivata la filiazione delle sue favole: "Lo Hobbit", "Il Signore degli Anelli", "Il cacciatore di Draghi". che comprende cinque racconti legati come i capitoli di un'unica storia sacra in cui si narra la parabola di una caduta: dalla ‘musica degli inizi’ che avvolge il momento cosmogonico, alla guerra di Elfi e Uomini contro l'Avversario. L'ultimo dei racconti costituisce l'antecedente immediato del "Signore degli Anelli".

 

*** Palando di cinema ecco qualche notia su: “LO HOBBIT” riporta ad un'epica conclusione delle avventure di Bilbo Baggins, Thorin Scudodiquercia e la Compagnia di Nani. Dopo aver reclamato la loro patria dal drago Smaug, la compagnia ha involontariamente scatenato una forza letale nel mondo. Infuriato, Smaug abbatte la sua ira ardente e senza pietà alcuna su uomini inermi, donne e bambini di Pontelagolungo. Ossessionato soprattutto dal recupero del suo tesoro, Thorin sacrifica l'amicizia e l'onore e mentre i frenetici tentativi di Bilbo di farlo ragionare si accumulano finiscono per guidare lo Hobbit verso una scelta disperata e pericolosa. Ma ci sono anche pericoli maggori che incombono. Non visto, se non dal Mago Gandalf, il grande nemico Sauron ha mandato legioni di orchi in un attacco furtivo sulla Montagna Solitaria. Mentre l'oscurità converge sul conflitto in escalation, le razze di Nani, Elfi e Uomini devono decidere se unirsi o essere distrutte. Bilbo si ritrova così a lottare per la sua vita e quella dei suoi amici nell'epica Battaglia delle Cinque Armate mentre il futuro della Terra di Mezzo è in bilico.

 

**** Per favore non dimentichiamo il teatro, l'Associazione culturale “Luce dell'Arte” di Roma indice ed organizza la 4^ Edizione del Premio di Poesia, Narrativa, Teatro e Pittura in scadenza bando entro il 20 Dicembre 2014. Il premio è suddiviso in: Sezione A - Poesia: poesia a tema libero edita o inedita. Sezione B - Narrativa: racconto, libro di racconti o romanzo a tema libero, inedito o edito, anche in e-book. Sezione C - Teatro: monologo, corto, commedia o tragedia a tema libero in lingua italiana o straniera, con inclusa traduzione. Ogni sezione è aperta a tutti gli scrittori, attori e sceneggiatori. Sezione D - Pittura: opera d'arte fatta con qualsiasi tecnica (olio, acquerello, china, etc.), della quale inviare due foto a colori del formato cm 13x18, indicando titolo, tecnica adoperata e misura della stessa. Fondamentale dichiarare che l'opera è frutto del proprio ingegno, presentandola nel formato originale alla premiazione. Info:www.lucedellarte.altervista.org

 

*** La Todaro Editore di giallistica ha fatto suo lo slogan ‘I Libri non muoiono mai … e quelli divertenti, meno degli altri’. Sarà anche vero però … fatto è che per questo inizio inverno, ha scelto tre romanzi ironici (ma pur sempre gialli) pubblicati negli anni dalla nostra casa editrice. Sono tutti titoli disponibili anche in ebook: “ IL MIO MITRA È IL CONTRABBASSO”di Fabrizio Canciani; “IL CORPO DEL MONDO”di Massimo Marcotullio; “LIBERTÀ DI PAURA”di Franco Foschi. Di altra trama risulta invece “MILANO 1946, DELITTI A CITTÀ STUDI” di Fulvio Capezzoli, che nel suo libro ci racconta come a “Milano: un mattino dell’estate del 1946, il commissario Maugeri raccoglie la deposizione di Rosalba Attanasio, preoccupata per la sparizione del suo cane, anzi per il suo presunto omicidio. Due giorni dopo la donna precipita dalla finestra di casa sua e il commissario scopre che in realtà il cane non è mai scomparso, anche perché non è mai esistito. Rosalba è forse una squilibrata? O la spiegazione è un’altra? Nonostante Maugeri sia inviso al suo superiore, a causa del suo passato da partigiano, il caso gli viene assegnato, e può iniziare la sua prima “vera” indagine”. Pagina Facebook o seguiteci su Twitter o @TodaroEditore.

 

Ma passiamo ad una proposta meno prosaica di quelle presentate fin qui e re-immergiamoci nell’atmosfera propria del Natale che richiama la semplicità dei nostri sentimenti così come dei nostri intenti, e affidiamoci alla generosità e all’altruismo che l’avvento delle prossime festività richiede (o forse richiederebbe) e rallegriamoci nello spirito di aver pensato anche agli altri, a quanti in questo momento vivono nella sofferenza, le cui necessità non sono inferiori alle nostre peculiarità, hanno la stessa valenza ‘umana’ di quelli che sono le nostre desiderate, con la differenza che senza il nostro proficuo aiuto non possono essere risolte. Acciò sottopongo qui di seguito almeno due libri che possono servire a indirizzare il nostro spirito e aiuto nella direzione giusta, tanto più a indicarci il modo e la strada per essere in qualche modo di aiuto agli altri.

 

*** “VIVERE LA CARITA’ … INSIEME” - Aa. Vv. a cura di Mario Metti e Giannino Piana, Giuliano Ladolfi Editore 2014, per la Collana: Topazio. Introdotta da don Piero Cerutti, la pubblicazione reca i contributi di numerosi autori degni qui di essere citati per il loro contributo fattivo: Mario Airoldi, Claudio Balzaretti, Mario Bandera, Silvio Barbaglia, Francesco Bargellini, Graziano Basso, Luigi Bettazzi, Giovanni Bianchi, Franco Giulio Brambilla, Dino Campiotti, Anna Maria Cànopi, Piero Cerutti, Adriano Ciocca Vasino, Renato Corti, Piermario Ferrari, Fabrizio Filiberti, Marco Fornara, Franco Giudice, Pier Davide Guenzi, Giuliano Ladolfi, Andrea Mancini, Luciano Manicardi, Enrico Masseroni, Mario Metti, Giuliano Palizzi, Giannino Piana, Rino Pistellato, Giovanni Ramonda, Milena Simonotti. La pubblicazione si propone sia una riflessione sul tema della carità, come naturale sbocco delle due opere sulla ‘fede’ e sulla ‘speranza’ che l’hanno preceduta, come testimonianza di concrete azioni di volontariato che inducono a guardare con fiducia al futuro.

 

*** “LA GIOIA DI OGNI GIORNO” , S.S. Papa Francesco, Libreria Editrice Vaticana / Mondadori 2014. Il volume raccoglie le ‘omelie’ pronunciate negli anni precedenti l’elezione al soglio pontificio, in cui Papa Francesco affronta le questioni più scottanti del nostro tempo, in un confronto illuminante con la parola di Dio che sorprende per attualità e originalità di interpretazioni e prospettive. La precarietà del presente e l’incertezza del futuro, la miseria materiale e morale, la miseria materiale e morale che sta contagiando la società, la solitudine di giovani e anziani, la freddezza e la distanza che inaridiscono il rapporto fra le persone, il ruolo diseducativo dei mass media. Queste pagine dimostrano come Bergoglio pensa (pensava già) a un radicale rinnovamento della missione sacerdotale secondo lo spirito evangelico della ‘prossimità’ agli ultimi, e ridefinisce la ‘maturità umana e cristiana’ nella capacità di vivere il tempo come memoria, visione e attesa, superando la ‘cultura dell’immediato’ che priva l’uomo di orizzonti di speranza. Un obiettivo ambizioso che presuppone alcuni decisivi cambiamenti di rotta. Anche per questo il libro contiene un ‘messaggio’ imprescindibile che invita a ritrovare la ‘gioia di ogni giorno’ in cui viviamo:

“La gioia del presente è la gioia umile di chi si accontenta di ciò che il Signore gli dà ogni giorno, la gioia paziente del servizio semplice e discreto, la gioia speranzosa di chi si lascia condurre dal Signore.”

 

Viva il Natale!, quindi, e che l’atmosfera della festa riviva nell’animo dei popoli tutti, insieme alla serenità ritrovata, la pace che necessita. AUGURI!


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