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Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

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Viaggio in Italia

di Giulia Archer
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Pubblicato il 05/04/2012 18:14:31

Prima tappa: Milano

Lo slavazzone estivo che da Genova
sui tetti luccicava terrazze fiori e asfalti
oggi grondeggia sul tetto e scolari
del Milano campagna Abiategrasso
accompagna il Naviglio
fuori sponda
echeggia in voci concitate
di giovani con gli occhi già stancati.
Vedi l'Italia
da vetri appannati
lustri dove le scritte
hanno infrescato
un dito.

Seconda tappa: Lerici

Si affaccendano i miei vicini
in orti piccoli e puliti
come santuari.
Senti passando
un gratticchiar di zappe
ma non vedi: i cannicci
nascondono erti lungo il sentiero
le loro devozioni.
Qui è quasi primavera
nell'inverno e le mimose
sfioccheranno tra poco:
solo un verde ingiallato per ora
spunta tra pini a dire
che il loro destino è segnato.
Un nugolo di uccelli all'orizzonte
sfila dietro il traghetto
di Tellaro
che attraversa la luce
fino a Lerici.
Dal villaggio in collina
un coro di vetri luccicanti
rimanda verso il mare
raggi caldi perduti dal sole.
Spalancate bocche di una terra
che non domanda più
se di tanta bellezza
poi si muore.

Terza tappa: Verona

I colli di Verona
alabastrati
cieli di Francia
su giottesche torri.
Solo i nastri
d'asfalto
inzaccherati
ricordano che l'uomo
vuol morire.





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