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discorso sulla superbia

di Salvatore Solinas
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Pubblicato il 14/05/2012 22:16:40

Sono il centro del mondo.

Convergono in me

strade,  alberi, palazzi,

il groviglio di fili

le automobili, gli autobus

le biciclette, i guinzagli dei cani

le carrozzelle, i presidi ortopedici,

la spazzatura.

Dentro di me la città parla

con molteplici misteriose lingue

che neppure a sera

sanno tacere.

Sono il centro del mondo.

In me lo spazio dei campi arati,

i filari di pioppi

gli argini dei fiumi

i casolari e gli orti

gli ormeggi delle barche

le palafitte.

Tutto dentro di me

parla un linguaggio

che non capisco

perché muto è il mio cuore.

Sono il centro del mondo.

Dentro di me bruciano

i fuochi delle ciminiere

i serbatoi d’argento

i vetri a specchio delle banche

l’oro delle cantine.

Parlano, parlano, parlano.

Non ho mai silenzio

nella mia notte.

A causa della mia superbia

Dio mi pose all’inferno.


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