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Il canto dell’Ouroboros

di cristina bizzarri
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Pubblicato il 19/06/2012 18:48:22

Serpente di parole sconosciute
è stretto intorno al mondo.
Scaglie di occhi sfavillanti
guardano in volto il cosmo.
Bisbigliano sinuosa lingua
che aureo tempo irradia,
luce saturnale -

come frati la notte
su navata scivolando
in chiaro alone.

Lenta sale le scale
la vecchia donna con la spesa,
fino al portone -
un gambo verde esce dal sacchetto,
con dita incurvate dall’artrite
lo riassesta, poi
getta un ultimo sguardo
sulla strada vuota,
prima di varcare il buio.

Percorre una corrente lieve e fugace
l’ouroboros iridescente -
rifulgono le scaglie d’alba
nascente, rosa perfetta
che il tramonto poi divora.

Solleva il viso rasserenato e stanco
l’uomo sapiente, da decenni
curvo su giallastre carte.
Poi china la testa sul cuscino,
come a deporre una corona .

Percorre una corrente lieve e fugace
l’ouroboros iridescente -
rifulgono le scaglie d’alba
nascente, rosa perfetta
che il tramonto poi divora.











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