IL RUMORE DEL SILENZIO
Attoniti, atterriti, sfiduciati, avviliti,
leggono notizie faziose sui giornali,
indipendenti, ma non si sa da che cosa,
non si capisce da chi non dipendono
Forse dallinformazione tradizionale,
da quella faziosa o mercificata,
forse dallasservimento per un tozzo di pane,
da un appalto fasullo, modificato o camuffato,
forse da un idealismo sballato dalle tangenti,
forse da un sistema radicato sulla corruzione.
Eppure si tira avanti, come se niente fosse,
ignorando i misfatti, nascondendo le tangenti,
abolendo i vecchi ideali dei padri traditi,
negando la storia che si confonde con la leggenda,
rendendo i ricchi pi ricchi, con panfili e ville,
ed i poveri pi poveri striminzendo le pensioni
di chi ha lavorato una vita intera,
onorando il lavoro, rispettando gli orari,
ubbidendo ai padroni, rispettando i doveri.
Il rumore del silenzio si accumula a montagne,
come avviene nella raccolta indifferenziata,
inquinante prati e boschi una volta verdeggianti,
ora ostello di zoccole e mosconi parassiti.
Il rumore del silenzio far sentire la sua voce.
Stroncando il caporalato, il lavoro in nero,
il contrabbando, il traffico di droga,
la mafia, la camorra, la ndrangheta, la malavita,
la sacra corona unita, i club di tutti i parassiti.
Solo allora sorger un nuovo giorno
quando i figli potranno guardare in faccia i genitori,
loperaio saluter con rispetto il datore di lavoro,
il giovane promettente, ma senza raccomandazioni,
verr destinato a pi importanti mansioni,
e la fabbrica fabbricher manufatti solidali,
che onoreranno una nuova societ finalmente civile!
Catello Nastro
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