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Due Lune

di cristina bizzarri
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Pubblicato il 11/11/2012 16:02:33

A chi di notte stringe il cielo

Il sogno rabbuiava e credevo di sognare
quando sopra gli occhi tristi, inaspettata,
ecco rifulgere Due Lune - disco di bianca
incandescenza una, come velina o chiaro
albume sua compagna - e muto alone.

Sfere divine e solitarie a navigare
su ciglia stupefatte, parabole silenti
nel cielo aperto e senza suono. Solo
un frusciare di volti in basso accosta
la riva smorta dello sguardo - e appare.

Mi siede a fianco su una panca mio padre
e guarda con me in alto, senza pensare
di scorgere Due Lune o almeno scivolare
nel mare notturno delle stelle d’oro.
Mi dice solo: “siamo fatti per morire”.

Ma poi sussurra piano: “quello che ho fatto
era per farvi felici” - e lo perdono,
mentre Due Lune veleggia così alta
che è impossibile non sospirare, se
è suo corteo uno sciame di stelle d’oro.












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