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Siviglia European Film Festival

Argomento: Cinema

di Giorgio Mancinelli
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Pubblicato il 09/11/2016 12:06:48


Siviglia European Film Festival 2016 (SEFF)

Al Siviglia European Film Festival 2016 (SEFF) dal 04 al 12 Novembre, si torna alla ‘fiaba’ con una rivisitazione de ‘La Bella Addormentata’ per promuovere ed espandere il cinema europeo, in quanto luogo di assemblea generale annuale per registi europei e d'ingegno, giornalisti specializzati e professionali del settore, con ben 215 titoli su 400 film in concorso. Il Festival giunto alla sua XIII edizione, è di sostegno di quegli autori che stanno trasformando il cinema europeo, come: Whit Stillman, Philippe Grandrieux, Oliver Laxe, Albert Serra, Jonathan Littell, Bertrand Bonello, Ado Arrietta, Pablo Llorca, Vivienne Dick, Olivier Assayas and Nadav Lapid fra gli altri.

In questa occasione il critico cinematografico Alfonso Rivera ha intervistato per Cineuropa il regista Ado Arrietta, il quale, alla prima domanda sul perché di questo ritorno alla fiaba avrebbe affermato: «Perché la realtà non mi piace affatto» - e devo ammettere che sono d’accordo con lui.

Riporto qui di seguito l'articolo di Alfonso Rivera, per gentile concessione di Cineuropa News.

07/11/2016 - Il regista spagnolo Ado Arrietta presenta a livello mondiale, nella sezione Las nuevas olas del Festival di Siviglia, ‘Belle Dormant’, una versione poetica, onirica e moderna della fiaba.

Considerato in Europa come uno dei pionieri del cinema indipendente, Ado Arrietta esordisce come pittore negli anni 1958 / 1984 . Dopo aver girato cortometraggi in Spagna , si è trasferito in Francia nel 1967 , dove ha fatto il suo primo lungometraggio , partecipando ulteriormente nel 1971 , per raggiungere lo zero il numero di Jean Eustache.
Nel 1979 , è stato filmato da Gerard Courant per la sua antologia Cinématon (n ° 50).

Filmografia:
•1965 : Assassinio sul router (El crimen del pirindola)
•1966 : L'angelo della imitazione (Il imitación del ángel)
•1969 : The Toy penale
•1972 : Castle Pointilly
•1975 : gli intrighi di Sylvia Couski
•1976 : Tam Tam
•1978 : Fiamme (film uscito in una nuova gruppo 17 aprile 2013 )
•1983 : Rane
•1989 : Kiki, la gata , episodio della serie TV Delirios de amor
•1991 : Merlin
•2003 : Narciso
•2006 : Vacanza permanente
•2008 : Dry Martini (cocktail bunuelino)
•2015 : The Sleeping

Inrervista:

Ado Arrietta trasforma il suo nome ad ogni film che dirige, adattandolo al suo spirito: ora, trattandosi del film francese ‘Belle dormant ‘, quale miglior occasione per trasformarsi in uno dei suoi personaggi, un mago affascinante che l'ha presentata, con la sua raffinatezza perenne, nella sezione Las nuevas olas del 13° Festival di Siviglia, dedicata a registi super liberi, cosa che Adolfo Arrieta non ha mai smesso di essere.

Cineuropa: Come ci si sente a tornare a Siviglia dopo tanti anni?

Ado Arrietta: Sono venuto al primo festival, decenni fa, con ‘Las intrigas de Sylvia Couski’, e non era come adesso. Negli ultimi dieci anni ho girato documentari che sono stati proiettati presso La Casa Encendida e alla Cineteca di Madrid. Ma ‘Belle dormant’ arriverà nelle sale spagnole a gennaio 2017; prima uscirà in Francia il prossimo 28 dicembre. Sono abituato al digitale, ed è estremamente comodo controllare il tutto tramite un grande schermo, su cui ci si rende conto da dove entrano gli attori, da dove escono, si vede tutto come un quadro e lo si compone come un dipinto. Ho iniziato dipingendo e continuo a farlo con la macchina da presa e la scenografia.
‘Belle dormant’ ha un cast fantastico che comprende Mathieu Amalric, Niels Schneider e Ingrid Caven, tra gli altri.

Come ha selezionato questi attori?

Vidi una foto di Agathe Bonitzer, a cui non avevo mai pensato per un film, e mi piacque: sapevo che doveva interpretare la fata. Lo stesso è accaduto con Niels e ho capito subito che sarebbe stato il principe: nella sceneggiatura questo personaggio suona la batteria e ho pensato che non l'avrebbe fatto, perché non è una cosa usuale, e invece suona divinamente. Mathieu l'avevo visto in un film, tempo fa, ma le foto me le ha fatte vedere la mia produttrice Nathalie Trafford (di Paraiso Films) e io sceglievo gli attori. Erano contenti, e conoscevano il mio lavoro, specialmente Flammes, Tam-Tam e Sylvia Couski, film molto famosi in Francia.

E com'è stata la scelta degli scenari: quei castelli in cui è ambientata l'azione del film?

Poiché la regione Bretagna ha finanziato il film, mi sono recato lì alla ricerca di location: è un luogo magico e ho visto una ventina di castelli diversi e ho scelto i due che appaiono nel film. Gli attori si amalgamano molto bene con la sceneggiatura, i personaggi e lo spirito del film, e le loro interpretazioni venivano fuori in modo molto naturale, li ho solo indirizzati appena.

Perché questo suo fascino per i mondi fantastici, già espresso in Merlín?

Non lo so: ne sono attratto fin da bambino. Forse perché sono un sognatore e mi piace più il mondo fantastico che quello reale: anzi, il mondo reale non mi piace per niente, da nessuna parte, né qui né in Francia: è una noia mortale!
Con questo film, con cui torna al cinema dopo dieci anni di assenza, ha avuto più mezzi.
Ma mi sono sentito uguale: il denaro non mi interessa, non ci penso mai. Ovviamente, in alcuni casi serve, come per girare in due castelli e per avere buoni mezzi tecnici, ma è qualcosa che non mi influenza affatto: posso fare film in ogni caso, con denaro e senza, non ho mai notato la differenza. Non mi è mai mancata la libertà.

‘Belle dormant: ballando con le fate’:

08/11/2016 - Ado Arrietta, che non ha perso la sua audacia, lirismo e sensibilità, ci immerge in un universo fatato contemporaneo per goderci il bambino che ancora sopravvive nascosto in ogni spettatore.

Può una fiaba tanto celebre come La Bella Addormentata sorprenderci, divertirci e tenerci attenti durante la sua ennesima conversione in immagini?

Sì. Se n'è occupato uno dei registi spagnoli più inclassificabili, ribelli e liberi di tutti i tempi, che ha realizzato buona parte della sua opera in Francia per sfuggire alle ristrettezze mentali e finanziarie che fu costretto a subire durante la dittatura di Franco: mentre in patria non si scrolla di dosso l'etichetta di artista underground, noto solo dai conoscitori di film alternativi e rarità nascoste, dall'altra parte dei Pirenei acclamano il suo valore, audacia e talento, in aggiunta alla sua relazione con altri registi altrettanto moderni e avanti per il loro tempo.

Ado Arrietta, o Udolfo Arrieta o Adolpho Arrieta -il suo nome è una mutazione costante, come il suo lavoro- presenta il suo nuovo film, ‘Belle dormant’ , nella sezione Nuevas Olas del XIII Festival del Cinema Europeo di Siviglia, al fianco di registi d'avanguardia e di emergenti che hanno metà della sua età: il fatto che la gioventù sia uno stato mentale cessa di essere un luogo comune o un cliché in questo caso.

Girato e finanziato in Francia, Belle dormant rappresenta la resurrezione cinematografica, dopo dieci anni passati a girare documentari, di Ado Arrietta. Con un cast desiderato da molti registi per i loro film (in cui coesistono volti efebici Dolaniani come Niels Schneider con altri noti e consacrati come Mathieu Amalric), il film porta ai giorni nostri il celebre racconto dei fratelli Grimm, ma con il sigillo inconfondibilmente poetico e giocoso dell'autore di Merlín. Così, i personaggi originali viaggiano qui in elicottero, suonano la batteria e scattano foto con il cellulare, mentre vagano per un universo tormentato pieno di fate buone e altre meno, regni incantati e principi capaci di annullare un incantesimo maligno.

‘Belle dormant’ possiede l'aura onirica di un sogno placido: l'interpretazione e i movimenti degli attori -che sembrano danzare non solo quando sentiamo una canzone- sono tutt'altro che realistici. La bellezza fisica, musicale e scenografica monopolizza le immagini per incantarci trascinandoci in un regno magico immaginario che, grazie al sonno che lo ha colpito per un secolo, ha perso il peggio e il meglio della storia recente. L'amnesia come medicina curativa contro l'energia negativa ci viene servita da Arrietta in questo film dai titoli di testa in apparenza infantili -disegnati dal regista stesso- e dalle bacchette magiche disegnate da Chus Burés, costringendo così ad uscire da dentro lo spettatore quel bambino che ancora si fa affascinare dalle favole. Quel bambino eterno che è lo stesso regista di ‘Flammes’, che ci invita a partecipare a questo nuovo gioco cinematografico, che diventa per lui ciò che ‘La Bella e la Bestia’ è stato per Cocteau.
‘Belle dormant’ è una produzione Paraiso Films, La Pomme Hurlante e Hellish Coproducciones, con il sostegno del CNC e della Regione Bretagna.



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