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Dolcemente sciogli

di cristina bizzarri
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Pubblicato il 30/12/2012 17:53:31

 “La città non ha bisogno della luce del sole, né della luce della luna perché la gloria di Dio la illumina”.

 

In caos d’acqua  concepiti.  Scendi,

cercando quella parte che congiunga

in desiderio altro compimento.

 

È stringere nel palmo  terra scura,

sapore amaro, ali di formica

prima del volo curvo sopra il grano -

sole dorato già proteso in spiga

a immergersi  nel ventre  della luna.

 

Estatica l’attesa senza carne,

piacere nel sopore già supino

di chi del giorno spia l’agonia

disciolta tra le dita  della sera.

 

Oltre la pena di sapere i volti

vuote  finestre di consunti lumi,

oltre lo sguardo che non ha parole

se non sommessa, dolce  litania

che non spaventi  i  pellegrini  in sogno -

 

il ponte trasparente della notte,

il buio che nel vento ci respira,

noi sì divisi - e dove tanta gloria?

 

 

 

 


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