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’solitari silenzi’

di Giorgio Mancinelli
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Pubblicato il 29/01/2013 16:46:52

‘solitari silenzi’

lavagne di fumo
levate a orizzonti di case
dai comignoli sui tetti
ultimi lampioni solitari
freddi
il sole
sorgente a levante
mani levate attendono
cori sognanti d’angeli
in fuga
uccelli a stormi
aperte gemme di fiori
sorgono a nuovi steli
s’ergono gli uomini all’opre
tornano a ronzare motori
spinte motrici a società
delle macchine
il rumore
è l’ora
penne posano a scrittori
pungenti sopra pagine bianche
sporche di sangue
versato
di solitudine e poesia
scorrono l’acque
che furono limpide
torbide
dell’opre notturna
di miti rinati a metà
di strazi inutili

si tesse la tela
figli che abbracciano
i padri morti
donne
vedove da sempre
di una guerra

senza né vinti

né vincitori

messaggeri d'orgoglio

saliti ad altari
torna a belare l’agnello
salvato
a Dio ringrazia
il sole
a giorno fatto rivela
visioni e illusioni
di guerre
ipocrisia degli uomini
che tornano
a sera
poeti a vecchie carte

a scrutare
quando il sole discende
a ponente
posano i cori
si leva il grido:
.   .   .
domani!

 

 

(da "Carte sparse e dimenticate" inediti - 1966 - 1976)


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