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Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

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Nel fango finivamo per brillare

di Amina Narimi
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Pubblicato il 31/01/2013 23:12:52

un grido d'oro al vento,

alla gazzaladra, in cerca di un morso:

una manciata di zapiskj -


nel  suo grembo una folata d'acque

allaga il cuore

come un animale di cristallo

donna identes

su una pozza nera indifferente.

brilla. l'ombra

seria  sul suo seno.

non (la) trattiene la memoria

il suo bagliore. come fiore ondeggia,

si apre chiaro

come un ribes nella cattedrale

mentre l'anima rintocca,

fino in  gola,

su quel corpo troppo in fretta

ai dieci lustri,

sgronda in secchi d'acqua il lino e le sue braccia

a germogliare  il tempo del galoppo

quando il tondino era insufficiente

ad asciugare il pelo madido ai cavalli :


-nel fango  finivavamo per brillare

lipizzani-

sbiancando come cenere

dal grigio

un magistero chiaro

di bellezza


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