Sostieni il nostro comune progetto: diventa Socio e/o fai una donazione
:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  :: Posta ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
ANTOLOGIA PROUSTIANA 2019: UNA NOTTE MAGICA | partecipa
Premio letterario "Il Giardino di Babuk - Proust en Italie"
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Poesia
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 1436 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Sat Jun 15 05:22:04 UTC+0200 2019
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

belgradese

di Loredana Savelli
[ biografia | pagina personale | scrivi all'autore ]


[ Raccogli tutte le poesie dell'autore in una sola pagina ]

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 11 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 15/06/2013 11:09:01

 

Ti scrivo da un piano sì alto
che persino i gabbiani si smarriscono.
Non ho ancora visto il fiume,
dicono sia meraviglioso
quando si confonde nell'affluente

come due sposi al taglio della torta.
Ti mostrerei la briosità delle orchestrine, 

un contrabbasso restaurato,
un violino che ammicca alla fisarmonica.
Gente apparentemente spensierata,
ma con occhi più lontani che convincenti. 
Qui, di giorno, sale un caldo feroce
ma la sera il fresco balcanico ridemensiona tutto.
Dietro i parapetti le paure sono ben ordinate 

in certi scaffali interiori

insieme a vecchi elettrodomestici.
Si teme che il tempo possa cambiare,
e non solo il clima, di per sé estremo.

Io non ho paura ma qualcosa incombe.
Sul selciato antico passeggiare è un'impresa, 

gli odori penetranti dei cibi

sembrano volerti occupare il pensiero,

come i colori di qualche vasetto da balcone.

Si affacciano da case senza specchi,
con sguardi sensuali,
lei porta i tacchi, lui calvo e forte.
La loro lingua dura,

la caparbietà degli occhi azzurri o nerissimi
a confronto con un cielo aperto (ma non troppo),
sembrano elevare la perplessità
a filosofia di vita,
giacché si è già creduto in molte cose.

 

 

 

 

 

 

 

 

 


« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 11 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

Loredana Savelli, nella sezione Poesia, ha pubblicato anche:

:: La terra dei venti (Pubblicato il 16/06/2019 19:26:36 - visite: 15) »

:: L’odore dei tigli (Pubblicato il 13/06/2019 18:06:57 - visite: 70) »

:: Dipsacus (avere sete) (Pubblicato il 10/06/2019 11:05:10 - visite: 52) »

:: Citando Trilussa (Pubblicato il 06/05/2019 12:24:59 - visite: 80) »

:: Lo scoglio e il coniglio (Pubblicato il 02/05/2019 08:23:54 - visite: 89) »

:: Il vento di Puglia (Pubblicato il 24/04/2019 13:45:41 - visite: 93) »

:: Non si dovrebbe (Pubblicato il 08/04/2019 08:23:50 - visite: 102) »

:: Fine della poesia (Pubblicato il 06/04/2019 23:22:43 - visite: 110) »

:: senza titolo (Pubblicato il 29/03/2019 11:51:29 - visite: 85) »

:: se primavera (Pubblicato il 20/02/2019 19:42:34 - visite: 108) »