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Unendo i fiori che cogliemmo

di Amina Narimi
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Pubblicato il 09/07/2013 22:05:34

Ha un petto grande il canto
che più duole
per quanto bagni i piedi nell'oscuro

delle mani portano fiori nei bicchieri
e molte, mille rondini sui fianchi
raggiungono le cose - alle radici
Non un solo ramo è inutile.

Lì, dove i fiori parlano : la vedo.

Mi sta di fronte
al centro della sera
come un segno con la felicità
spezzata nel calore
come pane si alza
e sale nelle braccia
una ghirlanda

dalla pietra che sostenne il piede
all'ombra
di chi traduce un angelo
nelle viscere stesse
della terra
dei lamenti puri

non avrò più paura
del paesaggio muto

che si sporge
nella risacca del respiro
dove è fatica bere
l'esercizio del silenzio
mi indica in preghiera
la parte che mancava

-se tuo era il sangue-
unendo i fiori

che cogliemmo

dall'alto. Fino a qui.

 

 

 


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