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Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

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Charis

di Amina Narimi
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Pubblicato il 26/08/2013 14:56:54

“non sono le fasi della luna

a sconvolgermi le acque alla deriva,

ma ciò che snudi

agli occhi miei di te che sei

d'insopportabile bellezza,

 

bellezza che sempre è spasmo

d'irrisolvibile solitudine.”

 

-Ferdinando Battaglia-

 

 

Soffia fresco l’inesuaribile  maltemi

Foschia azzurra Una superficie piana

Tendini sensibili sotto la pelle,

nascendola nel tronco,

di un grande albero piccola magia dolente

Sento l’acqua che gli scorre dentro

                     l’essenza nuda per l’orecchio

attraverso la lentezza Cosa vedono i tuoi occhi?

 

Così poco di luce dura un’alba

consumando ogni immagine nell’attimo

e un tramonto che attende nel suo tempo

Voce sofferta

Ostinato silenzio propagato

avido di pieghe tra caduta e volo

Un brusio difficile da definire..

 

il più impossibile

possiede una dolcezza che lo giustifica a se stesso

nello stupore della gioia, della benevolenza

lo sgomento che contiene  a lungo

il  thauma che denuda. un dolore che guarisce

tra l’abisso del patimento e il riscatto della luce

 è charis …

                                                  questo vedono i miei occhi


Incontriamo angeli, io credo, per la Via,

fratelli maggiori nella fede

con le mani di chi ama l’Invisibile

che rendono percepibile il tormento

rovesciando chiaro sulla carne

d’insopportabile bellezza

 .messaggeri necessari.

 

Non c’è parola suono o immagini  né musica nel mondo

vibrazioni d’aria  dicono di Loro

.estranea all’etica, alla verità.

che penetra la vita  inafferrabile

nel nostro scivolare  al  Nulla

 

 

 


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