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Zaleska live teatro di Caterina Palazzi a Numana

Argomento: Musica

di Giorgio Mancinelli
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Pubblicato il 04/08/2018 04:19:18

Caterina Palazzi in Zaleska live Teatro di Paglia Mareverde – Lunedì 06 Agosto - Numana

Caterina Palazzi,
double bass, loops, effects - psychedelic/hypnotic performance on Dracula, leader della band italiana Sudoku Killer, la contrabbassista romana presenta 'Zaleska', nuovo progetto in solo più intimo e ipnotico, in cui linee melodiche si intrecciano a momenti dissonanti e rumoristici, creando una sorta di orchestrina funebre solitaria di bassi.

Ogni composizione musicale è ispirata ad un attore che ha impersonificato il personaggio di Dracula nella cinematografia. Spesso la sua musica interagisce dal vivo con performances di video designers (Kanaka, Fabio Scacchioli), pittori e artisti visivi.

20/11/2017
Intervista di Carlo Cantisani per gentile concessione di Il Termopolio - blog facebook – twitter instagram.

La figura del mostro, immortalato su miriadi di pellicole cinematografiche, romanzi, fumetti e tante altre opere d’arte, ha sempre attirato l’uomo in maniera ambivalente. Sentimenti che oscillano fra la repulsione e l’attrazione hanno spesso mosso gli animi di coloro che, nel bene ma soprattutto nel male, hanno avuto a che fare con simili creature. La solitudine, in particolare, sembra attraversare e costituire l’intera esistenza della maggior parte dei mostri dell’immaginario collettivo, esseri che alla fine non si rivelano nient’altro che specchio delle contraddizioni umane. Più di ogni altro, il vampiro potrebbe incarnare questa idea di solitudine, poiché vive in un’eterna dannazione che neanche la morte sembra alleviare.

La musicista romana Caterina Palazzi ha scelto quindi la figura di Zaleska, la figlia illegittima del più noto conte Vlad Tepes, per dare avvio a un suo personale e totalmente individuale progetto solista. A differenza dell’altro suo progetto, Sudoku Killer, dove è affiancata da chitarra, sax e batteria (e che ha all’attivo due album, l’ultimo, 'Infanticide', è uscito due anni fa per Auand Records), qui tutto ruota intorno al contrabbasso, strumento prediletto di Caterina, e alle potenzialità che questo strumento offre. Il pizzicato, l’archetto, il massiccio uso di pedali ed effettistica danno l’idea di una mini orchestrina in bianco e nero per film muti in stile cinema espressionista tedesco. Melodie inquiete e dissonanti si vanno a innestare sul noise creato dagli effetti, evocando un suono perennemente in movimento e alla ricerca della giusta atmosfera, al limite fra dark ambient e suggestioni alla The Kilimajaro Darkjazz Ensemble e Bohren and the Club of Gore.

Ascoltare Zaleska significa immergersi in un altro mondo dove le proprie sensazioni seguono lo stesso erratico andamento dei suoni e delle visioni che spesso accompagnano dal vivo la musica di Caterina Palazzi, come dimostrano le numerose partecipazioni a mostre, installazioni e proiezioni fatte insieme a video-artisti in varie occasioni. Una musica del genere non può che richiedere un ascolto intimo e raccolto, eppure il 23 novembre Zaleska testerà le sue potenzialità sul palco del Deposito Pontecorvo di San Giuliano Terme (Pisa), un palco diverso da quello ai quali la musica del progetto è solitamente abituata. Ma ciò che era già evidente con Sudoku Killer, e che viene ribadito anche con Zaleska, è proprio la caratteristica di non cercare a tutti i costi di piacere a tutti ma, semmai, di trovare una via personale per dire ciò che si vorrebbe dire. E questa via, spesso, avviene in maniera solitaria.

Da quale tipo di necessità artistica prende spunto il progetto Zaleska? E perché hai scelto proprio il nome della figlia illegittima di Dracula?

Zaleska è nata dalla voglia di intimità, di solitudine, del non dover rendere conto a nessuno, di fare esattamente ciò che mi passa per la testa anche in tempo reale.
Dracula fa parte della mia intimità e della mia vita perchè sono sempre stata affascinata dal personaggio oscuro del vampiro. Fin da piccola, invece di giocare spensierata con gli altri bambini, mi chiudevo a leggere libri sull'argomento; di conseguenza è stato spontaneo far coincidere il mio desiderio di un progetto in solitaria con quello di dedicarlo al Conte.

In molti punti, la musica di Zaleska ha gli stessi colori e le atmosfere del Nosferatu di Murnau. Quanto è importante l’aspetto visuale per questo tuo progetto?

Credo che le atmosfere possano ricordare Nosferatu per l'aspetto malinconico che hanno in comune.

Confesso di non aver ancora capito se la situazione ideale per Zaleska sia con o senza video. Sicuramente sono due cose diverse perché cambia il mio modo di suonare. Il video è stimolante sia per me che per l'ascoltatore, aggiunge sicuramente qualcosa e mi fa anche sentire più protetta emotivamente, visto che affrontare un palco da soli non è facile. Di contro mi obbliga a tenere d'occhio il cronometro quindi c'è meno spazio per l'improvvisazione.

È stato molto bello e interessante interagire con il visual designer Kanaka, che crea i video in tempo reale e quindi permette un dialogo audiovisivo ogni volta diverso.

Suoni il contrabbasso anche nell’altro tuo progetto, Sudoku Killer. Vedi quest’ultimo e Zaleska come due facce della stessa medaglia o come due mondi opposti? Dove si può dire che finisca uno e inizi l’altro?

Non li sento come due cose molto diverse: in qualche modo Zaleska è la versione intima di Sudoku Killer. I due progetti hanno in comune la componente cinematica e quella dark-ossessiva-angosciante.

I pezzi sono miei in entrambi i progetti quindi la somiglianza è evidente.

Nonostante suoni un solo strumento, il contrabbasso, il range sonoro è molto vasto. Usi l’archetto ed effettistica varia, oltre naturalmente al pizzicato. Come riesci a tenere in equilibrio le varie situazioni sonore in un solo pezzo?

Il contrabbasso ha una varietà timbrica enorme, c'è tantissimo da esplorare. Anche il solo passare dalle note basse a quelle alte basta a cambiare atmosfera.

Con Zaleska, sei solo tu e il contrabbasso. Non ci sono altri strumenti, come invece accade, ad esempio, con Sudoku Killer. Pensi che Zaleska ti abbia portato a cambiare in qualche maniera il tuo modo di rapportarti con questo strumento?

Senz'altro. In Zaleska non faccio la bassista, uso molto l'archetto e prediligo le melodie ai groove.

Un progetto come Zaleska trova la sua dimensione ideale probabilmente dal vivo, per via dell’atmosfera creata dal suono che si espande, imprimendo l’aria circostante. Nonostante ciò, hai in mente un qualche tipo di registrazione?

Non nel prossimo futuro perché, oltre agli 'spostamenti d'aria', è anche importante l'aspetto visivo, che sia l’interazione con i video o che sia invece l'osservare direttamente come vengono creati i suoni dallo strumento, dando l’idea acustica e visiva di un’orchestrina. È un progetto pensato per interagire con ambienti ogni volta diversi e su un supporto audio non funzionerebbe.

Quello del 23 novembre a Pisa sarà un concerto che ti vedrà portare Zaleska su un palco differente da quelli sui quali hai suonato finora con il tuo progetto solista. Potrebbe essere un modo per testare ulteriori potenzialità del progetto e magari avvicinarsi a un pubblico un po’ più ampio?

Spero di sì! Ho un po' di perplessità, perché Zaleska è un progetto intimo che necessita di silenzio e della concentrazione dell'ascoltatore, condizioni più facili da ottenere in ambienti raccolti, piccoli, con la gente seduta per terra.
A Pisa ci vado da sola perché Sudoku Killer non può, quindi non è stata una decisione presa a tavolino bensì una casualità. Ma amo le sfide, dunque ci andrò e cercherò di fare del mio meglio.

Continuerai a suonare completamente sola o hai pensato alla possibilità di essere affiancata in futuro da qualche altro strumento, magari solo in qualche pezzo?

Zaleska è l'emblema della solitudine e resterà sempre così. Caterina collabora e collaborerà volentieri con altri musicisti, Zaleska assolutamente no.

A che tipo di pubblico credi che possa essere indirizzata la musica di Zaleska?

Zaleska è indirizzata ai malinconici che non cercano evasioni ed è poco indicata per chi vuole passare una serata divertente.

FESTIVALS: Frame Foto Festival 2014, Festival Domina Domna 2015, Festival MoliseCinema 2015, Hamar Jazz Festival 2015, Torino Fringe Festival 2016, Green Hours Festival 2016, SudTirol Jazz Festival 2016, Sajeta Festival 2016, Disorder Festival 2016, Mu.Vi.Ments Festival 2017, Cinematica Festival 2017, Portalegre festival 2017, Lublin Jazz Festiwal 2017, MoliseCinema Festival 2017, International festival Thailand 2017, Bää Fest 2017.

Per maggiori informazioni: Sudoku Killer facebook page: facebook.com/caterinapalazzisudokukiller/
Sito Sudoku Killer: http://www.sudokukiller.it/
Sito Auand Records: http://auand.com/

Foto di Diego Baruffaldi e Donato Anselmi



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