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Teatro delle Foglie per tutte le stagioni.

Argomento: Teatro

di Giorgio Mancinelli
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Pubblicato il 15/09/2018 04:27:11

IL ‘TEATRO DELLE FOGLIE’ … per tutte le stagioni e le esigenze della vita.

Attivo nella promozione e direzione artistica di Corsi di Teatro per le Scuole oltre che nella Produzione Teatrale vera e propria: dallo Show-business al Recital, dal Musical a numerosi Seminari e Corsi di Yoga olistico, fino a fare del Workshop motivazionale e di meditazione un proprio anello di congiunzione con il mondo dello spettacolo più in generale; il Teatro delle Foglie svolge la sua attività principalmente sul territorio marchigiano nel quale ha la sua sede storica in Folignano City (AP) e in altri poli saltellitari. Quali, ad esempio, la Scuola di Musical al Palariviera di San Benedetto del Tronto, uno spazio più che prestigioso dove si tengono Corsi di Formazione Professionale cui accedono ogni anno numerosi attori, insegnanti e professionisti anche da altre regioni come Abruzzo, Lazio e Umbria; i Laboratori Teatrali tenuti nei diversi Comuni di Acquasanta Terme, Acquaviva Picena, Folignano, Montalto e Monteprandone nell’ambito della provincia di Ascoli Piceno; i Corsi di Dizione e Public Speaking per manager, funzionari pubblici e dirigenti responsabili, per i quali “l’arte della conversazione e del portamento individuale” è oggi l’unico mezzo a disposizione per imporsi all’attenzione di un pubblico sempre più vasto.

I protagonisti: Eugenia Brega e Paolo Clementi.

I due fondatori dell’odierna Associazione Culturale ‘Teatro delle Foglie’, nata ad Ascoli Piceno nel 1981, oltre ad aver svolto per un certo numero di anni la professione di attori e registi teatrali attraverso la produzione di numerosi spettacoli rappresentati in ambito regionale e nazionale, si occupano principalmente di ‘pedagogia teatrale’, in quanto ex-docenti di Corsi di Formazione presso Istituti Scolastici e Scuole Comunali, capaci, quindi, di conformarsi ad ogni necessità individuale in modo semplice e intuitivo delle diverse personalità degli allivi. Dacché il buon livello di preparazione ottenuto dalle centinaia di allievi, di ogni età e ceto sociale, che negli anni hanno frequentato e proseguono i vari Corsi, e di quanti hanno cercato e trovato nella risposta teatrale la propria ragione di essere, o forse di ‘sentirsi persone a tutto tondo’, cioè individui capaci di affrontare con serenità la propria crescita personale ed affrontare così le numerose sfide sociali; è testimoniato dai risultati più che apprezzabili che essi continuano a divulgare col semplice ‘passa parola’ ad ogni inizio di stagione, al chiuso degli spazi adibiti durante le stagioni più fredde e, in quelli all’aperto, open-air, tenuti nei parchi pubblici e in riva al mare in quelle più calde.

Il curriculum dei due insegnati, qui ridotto per necessità di spazio, è significativo di una professionalità esibita e convalidata nel tempo da riconoscimenti a livello nazionale e internazionale che ne segnano le tappe:

Eugenia Brega,
diplomata in solfeggio e pianoforte arricchisce la sua formazione professionale con laboratori e stage di dizione, di canto lirico e jazz, parallelamente all’attività teatrale ed espressione corporea, mimo, teatrodanza, yoga e psicodanza. Ha conseguito il Master RQI (Riequilibrio Quantico Integrato) e il diploma di 1° livello in Radioestesia e Geobiologia, al tempo stesso coltivando interessi per la spiritualità cosmica e le tecniche olistiche, con ritiri di meditazione buddista presso l’Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia. Nel 1981 fonda la Compagnia del Teatro delle Foglie ad Ascoli Piceno operativa in qualità di attrice, regista teatrale e coreografa, principalmente nei settori della produzione e allestimento di spettacoli, nella direzione artistica e promozione di corsi e Scuole di Teatro presso gli Istituti Scolastici di Folignano e Monteprandone e, attualmente, in qualità di docente artistica di canto e tecniche del corpo presso la Scuola di Musical di San Benedetto del Tronto.

Paolo Clementi,
fin dagli anni 70’ svolge attività di attore con la Compagnia del Tascabile di Bergamo dando rilievo oltre che alla recitazione, soprattutto al linguaggio del corpo e alla mimica prendendo parte a rassegne, incontri, seminari e scambi artistici con gruppi e personalità del teatro nazionali ed internazionali, tra i quali spiccano Odin Teatret (Danimarca), Bread and Puppets (USA), Ives Lebreton (Francia), Comuna Baires (Argentina), Kerala Kala Kendra (India), La Rancia di Tolentino (Italia) ed altri. Successivamente, nel 1981, fonda con Eugenia Brega la Compagnia del Teatro delle Foglie attiva in Ascoli Piceno in qualità di attore e regista, occupandosi maggiormente di attività pedagogica come docente di Corsi di Formazione Professionale per Attori e Corsi di aggiornamento per Insegnanti di tecniche espressive, corsi di dizione e public-speaking. Attualmente è insegnante e direttore artistico dei Corsi di Teatro e Musical del Teatro delle Foglie.

Intervista rilasciata a all’autore
dai direttori artistici Eugenia Brega e Paolo Clementi:

Quali sono state le risposte del pubblico ai vari Corsi tenuti quest’anno 2018? (qualche dato in cifre di presenze):

«Hanno partecipato ai nostri corsi nel 2018 circa 160 allievi di tutte le età e professioni. Hanno assistito alle rappresentazioni dei saggi-spettacolo conclusivi circa 2000 spettatori.»

Quali sono le premesse per una ripresa del teatro regionale italiano? (quale è il vostro contributo alla ripresa):

«Nella regione Marche si può affermare che la cultura teatrale è un fenomeno “diffuso”, portato avanti da molti gruppi presenti nel territorio che, come noi, vivono sulla propria pelle i rischi e le incertezze del mestiere. Gli enti sono sempre meno presenti con il loro sostegno e aiuto economico. Il nostro contributo è quello di diffondere la cultura teatrale anche attraverso la pedagogia, i corsi, le lezioni, le prove, un teatro tutto dal vivo in cui cerchiamo di comunicare le nostre esperienze artistiche e culturali alle nuove generazioni.»

Come e con quali spettacoli vi accingete ad iniziare i nuovi Corsi della prossima stagione teatrale? (date e luoghi se ne avete):

«La nostra compagnia è ai nastri di partenza con la stagione 2018/2019. Abbiamo in programma 7 corsi di formazione teatrale e 7 saggi-spettacolo da allestire.»

È ancora possibile un teatro classico, così detto di parola, in Italia?

«Il cosiddetto teatro di parola o di tradizione in Italia è perlopiù appannaggio delle compagnie stabili o delle più agili cooperative teatrali che, essendo più forti, grazie ai contributi ministeriali, si dedicano ad un repertorio classico. Esse vengono circuitate dal noto ETI (Ente Teatrale Italiano). Nella nostra regione la stessa funzione è promossa dall’AMAT (Associazione Marchigiana Attività Teatrali) che si occupa delle stagioni di prosa e anche del Teatro Ragazzi ma offre poco spazio alle compagnie locali.»

Per quale forma di spettacolo c’è oggi una maggiore richiesta?

«La prosa tradizionale interessa di più quella fetta di pubblico che va a teatro per “culturalizzare”, cioè per riconoscere quegli stili e quella letteratura teatrale dei libri e degli studi classici. Non c’è più meraviglia a teatro, esso può solo rassicurare lo spettatore che, seduto in platea, non corre alcun rischio. Qualche novità è rappresentata in questi ultimi anni da un interesse particolare per il musical grazie ad allestimenti di grande qualità che sono in grado di attirare grosse fasce di pubblico.»

Secondo la vostra opinione ed esperienza, come risponderebbe il pubblico ad una ripresa dell’attività teatrale tout-court, uscirà di casa per tornare a teatro?

«Il pubblico va seguito e accompagnato dando occasioni di incontri che riportino l’attenzione sullo spettacolo dal vivo dove può ancora avvenire quella celebrazione del rito teatrale in cui lo spettatore si senta coinvolto in prima persona perché il teatro lo riguarda profondamente, perché a teatro può trovare nuove emozioni che l’attore è pronto a condividere con lui. Allora sì che varrà la pena di uscire di casa per recarsi a teatro.»

Quali sono i vostri sogni nel cassetto? (se ne avete):

«Poter avere a disposizione una struttura teatrale da gestire per farne un punto d’incontro e di scambi culturali e artistici.»

Ed eccoci al dunque, ovviamente l’attività del Teatro delle Foglie prosegue nella cornice eloquente del teatro italiano che più d’ogni altra espressione artistica risente attualmente della crisi ormai decennale che investe tutta la cultura. Tuttavia una ripresa è possibile se noi tutti, in un ambito o in un altro, partecipiamo alle iniziative scolastico-comunali, ad esempio iscrivendo i nostri figli ai corsi di teatro; così come alle attività propedautiche al miglioramento della persona fisica e psichica, avremo, nel breve giro di pochi anni, ‘future generazioni di giovani’ sicuramente più capaci, più responsabili e indubbiamente più sane. L’essere ‘persona’ non si genera con la nascita ma si apprende e si diventa attraverso il conseguimento della cultura.


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