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Presentazione il 22 settembre 2019, ore 17 presso il Villaggio Cultura – Pentatonic
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

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Non io, pietà di me.

di Claude Cahun
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Pubblicato il 13/10/2013 09:20:50

ogni giorno mi graffi

scempi la mia carne con gli artigli

della tua infinita, orrenda disumanità.

la saliva spruzzata dall’ignobile bocca

urlante menzogne e deliri

riesce a imbrattarmi la faccia.

a volte temo per la mia vita

mentre ti vedo accartocciare

nei pugni serrati

quelle di altri, meno forti di me.

gozzovigli ebbra di potere

estirpando il fiore appena sbocciato

e come il più fetido sepolcro imbiancato

dissimuli il ventre colmo della tua nequizia

dietro l'enormità di una povertà inventata.

ieri cacciasti il giovane Lazzaro da sotto i tuoi piedi

perché non gli toccassero neanche le briciole

ma nutrivi i tuoi bavosi vecchi cani

con prelibatezze condite con l'olio

sottratto alla lampada donata dallo Sposo.

hai dimenticato che non ti è dato

di sapere il giorno e l'ora del suo ritorno

mentre consumi l'orgasmo della dominatrice

nel veder leccare il pavimento

ai sottomessi comprati per due soldi

lungo i marciapiedi della grande crisi.

non figlia, non madre, non sorella

chi ti piangerà, domani?

non io, pietà di me,

non io.


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