Sostieni il nostro comune progetto: diventa Socio e/o fai una donazione
:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  :: Posta ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
Antologia proustiana 2018: Cherchez la femme | invito a partecipare
Premio letterario "Il Giardino di Babuk - Proust en Italie" - IV edizione (2018)
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Pensieri
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 84 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Sat Apr 21 13:49:10 UTC+0200 2018
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

Lettera di pancia e d’anima

di Gaetano Lo Castro
[ biografia | pagina personale | scrivi all'autore ]


[ Raccogli tutti i pensieri dell'autore in una sola pagina ]

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 3 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 23/03/2018 10:52:46

Caro mio simile,

scrivo questa lettera per fare alcune considerazioni che siano utili a te e a me.

Siamo esseri umani, e tra l'altro abbiamo una pancia. Mangiare è una necessità e un piacere. È uno dei piaceri della vita. Ma per mangiare in maniera corretta occorre osservare qualche regoletta. Non lasciamoci dominare troppo dal nostro stomaco. Ricordiamoci che non si vive per mangiare, ma si mangia per vivere.

Non dimentichiamo che il pane quotidiano molti non ce l'hanno, e che tutti quegli alimenti che buttiamo nella pattumiera potrebbero sfamare tanti indigenti, in particolare parecchi bambini che muoiono di fame.

Non dimentichiamo che non abbiamo soltanto una pancia, ma anche un'anima, e che anch'essa ha bisogno di cibo con frequenza. Non facciamo che il nostro corpo sia sin troppo pasciuto, e il nostro spirito sia deperito. Si può pure arrivare al paradosso che il corpo soffra di bulimia, e l'anima soffra d'anoressia. Cerchiamo di alimentare in modo salutare l'uno e l'altra in armonia. Ricordiamoci che la pancia passa, e l'anima rimane.

Scrivo queste cose come promemoria per te e per me, perché la marea materialistica del mondo tende a sommergere tutto e tutti in un buio oblio. Cerchiamo di rimanere a galla e di non annegare, servendoci del salvagente dei valori salvavita.

Un tuo simile.

 

P.S.

Buona nuotata!

 


« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 3 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

Gaetano Lo Castro, nella sezione Pensieri, ha pubblicato anche:

:: Lettera a un italiano (Pubblicato il 25/02/2018 13:18:19 - visite: 108) »