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L’attesa

di Franco Bonvini
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Pubblicato il 12/09/2018 21:47:04

Hai presente quella poesia, dove c’è una donna col sole nei capelli.
Non nella casetta di legno, in quella dopo, tra le forsizie e le calendule che appena arrivi ti chiede come mai ci hai messo tanto?


È proprio una bella poesia ma va a interpretazioni del momento.
Ora verrebbe da dire lo so, ero uscito solo per le sigarette ma poi ho incontrato Luigi, e Aldo.. e gli altri e abbiamo chiacchierato un po’.
Chiacchierando chiacchierando si è seccata la lingua e ci siamo fatti una birretta.. va bè una ogni giro.. due.. tre.. poi non ricordo.
Non ricordavo neanche la strada di casa, meno male ho trovato le istruzioni in tasca.
L’ uscita a sinistra, oltrepassa la casetta di legno, attento alle forsizie e alle calendule… che se mettevi margherite arrivavo prima.

Mica ho google in tasca.


E comunque non bastava un benvenuto?
Era meno ambiguo.
Ma poi come ti chiami?


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