Pubblicato il 16/02/2014 19:09:12
Come cosparsi da una grazia lieve io e te, due corpi sotto cieli disuguali, mentre ti leggo alcune frasi da "Le Milieu divin" e con la voce medico distanze. Teilhard qui con noi sub specie ternitatis e tracce sulla carta. Voci disseminate intorno come soffioni a dire primavera - e biciclette - incidono percorsi confusi sulla ghiaia. "Ego sum, noli timere" scritto a pagina sessantasette delle ditions du Seuil dove lui dice che, nella "dtresse" di "atome perdu dans l'Univers" "la voix vanglique m'a sauv". Fa parte del disegno di un mattino - ormai con noi - la pagina ingiallita che non toglie la voglia appena stanca di tornare, il cenno di speranza che non dico.
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