Leggo oggi:
U.S.A. Russia e Cina pensano a Orban come prossimo segretario O.N.U. Il che significa che si appresta un mondo sempre più piccolo e negativo.
Va bene che l’O.N.U. ormai e ridotta al ricordo di qualcosa di inesistente, tuttavia, invece di cercare di rivitalizzarla, si tenta di ridurla a un “cortile” nazionalista, razzista e, temo, violento; cioè, proprio il contrario di quel che dovrebbe essere.
Tutto questo viene “pensato” (lo scrivo tra virgolette in quanto mi rifiuto di riconoscere la dignità di pensiero a tali proposizioni) mentre le città bruciano, i ragazzi – ridotti a una massa indistinta e furiosa, si scagliano contro un Nulla spaventoso e incomprensibile che li circonda e che li assale da dentro impedendo loro di strutturare una personalità almeno decente, invece di riunirsi in entità politiche capaci di proporre alternative – non dico solide – ma per lo meno accettabili e in grado di rivedere un sistema politico/economico ormai allo sbando mentre il pianeta muore, privi come sono di alcun supporto dalla famiglia, la scuola e la politica “ufficiale” cui gli adulti, - ormai sonnambuli – si adeguano in silenzio, a loro volta incapaci di immaginare alternative.
Un mondo dunque sempre più rivolto verso dimensioni incapaci di immaginare, pensare, sentire “fatta salva una vogliuzza per il giorno e una per la notte”, come scriveva Nietzsche e come, purtroppo, non posso che ripetere io dal “sacro poco” di quel che so vedere.
L'unica "buona" notizia è che in Serbia si prefigura un cambiamento, ma occorrerà chiarire.
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