Pubblicato il 14/03/2015 15:14:40
Rimane l' amarezza consapevole che l' umana vita è turbine d' affanno e, nel fremito della solitudine, ben fragile cosa.
Resta un soffio di poesia, pietatis rosa, quando la rugiada della nostalgia fra i pensieri si posa.
Veglia il cipresso austero il lieve riposo, a portarti il saluto della Terra di Toscana in questa landa lontana, ombreggiando a sera di malinconia il viale silenzioso.
Svetta il campanile romanico a sussurrare un sentimento in bocciolo nuovo ma dal carme antico.
Si staglia il campanile alto e severo a narrarti del mio cuore bambino come allora solo e sincero.
S'innalza il campanile sobrio e solenne a ricordarmi,padre, oltre la morte di un amore perenne.
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