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‘bastioni di pietra’

di Giorgio Mancinelli
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Pubblicato il 29/05/2015 00:43:37

‘bastioni di pietra’

 

dalla rupe di scisto il levarsi

scheggiati d’alabastro

minacciosi ed oscuri

s’innalzano nel cielo turbinoso

striato di nero 

di rosso fuoco al tramonto

 

cui chiede vendetta

d’una tirranide senza riscatto

che d’oltraggio rifulge

dentro la tenebrosa notte

che i merli trattengono

al levarsi dell’alba

 

il tempo fuggitivo s’avvolge

schernito nel tremito

che ne sgretola la polvere degli anni

e ne disvela i massi

che il sussulto frastuona

impavido a morire

 

domani sarà ancora oggi

la notte che l’alba ha svegliato

diradando ossessioni di flutti

che il mare agitato cerca di carpire

antropica volontà di levarsi

fin sopra i bastioni di pietra

 

che il tormento dei venti

fustiga

sbrecciandone i muri

dacché paura di tormenta

maledizione d’una contrada oscena

lascia pendere l’ultimo impiccato

 

ma non ha memoria la pietra

porta seco i segni del tempo

né il vento d’urla straziate

nel levarsi continuo di strali

saranno i corvi a mangiargli gli occhi

ancor sia fatta sera

 

 

da 'Feudo di sale', raccolta inedita


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