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’maree’

di Giorgio Mancinelli
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Pubblicato il 31/07/2015 17:19:51

‘maree’ - all'amico Nicola Aurini

 

ho viaggiato a lungo sul limitare del mare

affrancando nei porti le bianche vele

della mia giovinezza 

lì dove il susseguirsi delle maree

mi conducean nell’avventura dei giorni

allorché l’adulta età ritrovasse il canto delle onde

ove il cambiare di sponde altri luoghi e altre genti

appresi a conoscere

tutte diverse e pur tutte uguali

nel giubilo danzante della vita

come di creature che insieme concepiscono

un'unica velleità di sopravvivenza

 

altresì compresi che il canto poteva farsi preghiera

levata al misterioso Iddio che sovvede

d'ogni cosa dell'andamento umano

ciò che all’arbitrio reclama il continuo riscatto

della cercata felicità

che di maree la vetusta età ricolma

allorché lasciata la sponda l’onda ritorna

a ritrovare l’altra che d’apprima avea lasciata

sì che la senile età delle burrasche e le tempeste

solo ricordar vuole le nuvole che

come bianche vele un dì vide passare

sul limitare dell’immenso mare


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