Sostieni il nostro comune progetto: diventa Socio e/o fai una donazione
:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  :: Posta ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
Premio letterario "Il Giardino di Babuk - Proust en Italie" - V edizione (2019)
PUBBLICATA LA CLASSIFICA FINALE | e-book del Premio | Interviste ai vincitori
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Proposta_Articolo
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 2392 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Mon Apr 22 14:05:46 UTC+0200 2019
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

Il fantasma populista

Argomento: Politica

Articolo di Massimo Recalcati - repubblica.it 

Proposta di Roberto Maggiani »

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 2 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 23/02/2013 21:23:50

Freud vedeva nella pulsione gregaria la tendenza degli uomini a ricercare rifugio, protezione riparo dalla solitudine della libertà e dalla responsabilità individuale che essa comporta. Nel grande corpo omogeneo della massa i soggetti regrediscono ad una relazione infantile di servitù che spegne ogni facoltà critica e consegna la libertà in cambio del conforto ipnotico del sentimento di confondersi in una identificazione cementificata ad un solo popolo. Con l'aggiunta decisiva che questa identificazione si struttura sotto il cono luminoso e inebriante dello sguardo invasato del Padre- Duce, del Padre-Führer, del Padre-padrone che promettendo "magnifiche sorti e progressive" in realtà divora spietatamente i suoi figli impauriti nel nome della Storia, della Razza o dell'Impero.

 

Freud ci fornisce il ritratto del fantasma inconscio che ha animato tutti i populismi totalitari del Novecento: l'Ideale della Causa, incarnato nel corpo sacro del leader e del suo carisma sulfureo, dà senso alla vita della massa altrimenti in balìa di una precarietà economica, sociale ed esistenziale fonte di angoscia insopportabile. Il populismo novecentesco rivela l'incidenza del carattere gregario della pulsione; amare chi ci toglie la libertà, idolatrare chi cancella tutti i nostri diritti, baciare la mano di chi ci colpisce a morte.

 

Se ora proviamo a volgere lo sguardo sulle forme più attuali del populismo, per esempio quelle che si manifestano in questa campagna elettorale, ci troviamo di fronte ad un deciso cambio di segno. Il fantasma inconscio che le anima non è più quello che invoca il bastone del padrone; non è più un fantasma masochistico che esige il sadismo feroce del padre primigenio. I populismi contemporanei appartengono ad un'epoca che è stata definita post-ideologica. Essi fanno piazza pulita della funzione Ideale della Causa che ha invece nutrito i vecchi populismi. 

 

Quella funzione ha lasciato il posto ad un cinismo disincantato e radicalmente anti-politico che vede con sospetto risentito tutto ciò che viene proposto in nome del bene comune. Il populismo ipermoderno non si nutre di Ideali - non è più, come diagnosticava la Arendt, una malattia dell'ideologia - , ma di pubblicità (berlusconismo) e di tecnologia (grillismo). Prendiamo, per esempio, un tema cruciale come quello della libertà. Si tratta di uno dei grandi cavalli di Troia dei populismi post-ideologici, in particolare di quello berlusconiano, ma non solo. La sua invocazione risponde ad una finalità semplicemente demagogica. Liberi dalle istituzioni, liberi dalla politica, liberi dall'Europa ...

 

La libertà è ridotta ad un fantasma che riveste l'esigenza pulsionale di poter fare quello che si vuole senza dover tenere conto dell'Altro, dunque di qualunque limite istituzionale, procedura, Legge, condizione storica. Piuttosto è l'idea stessa della Legge che viene vista con sospetto, come se fosse un intralcio alla piena libertà del manovratore (Berlusconi), oppure viene invocata  -  ed è una variante rischiosa del populismo ipermoderno  -  come un principio assoluto in grado di garantire il Bene comune (Ingroia, Di Pietro).

 

Se il populismo novecentesco nutriva un fantasma masochistico fondato sul sacrificio fanatico di sé, quello ipermoderno nutre un fantasma perverso e narcisistico, centrato sull'affermazione della Legge ad personam, su di una mentalità profondamente anti-istituzionale e anti-politica, che rigetta come un peso inutile la fatica del confronto e della mediazione, il calcolo e la strategia necessari alla politica. 

 

Il suo miraggio non è più sostenuto dall'appello infatuato agli Ideali collettivi, ma dalla difesa strenua e rancorosa dei propri interessi particolari. Questo modifica sensibilmente la rappresentazione immaginaria del Leader e modifica la stessa psicologia delle masse. Il leader dei nuovi populismi non agisce più in nome della Causa anche quando la sbandiera. 

 

Piuttosto si autocelebra come un reuccio senza storia, come un capo popolo solo televisivo, senza più proporsi come strumento al servizio della Storia, come l'incarnazione folle di una volontà impersonale. Piuttosto esso accentua, nell'autocelebrazione della sua persona, quel trionfo dell'Io che sembra aver preso il posto della Causa. Come dire che la sola Causa che conta è quella del proprio Io o quella del proprio territorio come accade per il populismo regressivo di tipo leghista. 

 

Non è più l'Io che si immola masochisticamente nel nome dell'Ideale, ma è l'Io che, dopo aver tolto la maschera ad ogni Ideale, si propone come il solo Ideale che vale la pena servire. In questo il populismo ipermoderno è schiavo del discorso del capitalista e della sua esaltazione dell'individualismo più cinico. Il nuovo leader aggrega le masse promettendo un accesso senza mediazioni  -  della politica  -  all'esercizio del potere. Non chiede il sacrificio per la patria, ma mostra piuttosto l'inutilità di ogni sacrificio. 

 

Anche il ricorso eventuale a tematiche ideologiche  -  siano esse legate ad antichi contrasti tra visioni del mondo contrapposte o a rivendicazioni etniche come accade per il populismo pseudo-mitologico della Lega  -  appare strumentalmente finalizzato a difendere il proprio orto. Nondimeno il nuovo leader resta un padrone che divora i suoi figli, che non può pensare al suo tramonto, alla propria successione, che non può lasciare eredi credibili perché assolutamente insostituibile, che, dunque, pur proclamando la democrazia diretta del popolo si ritiene esserne, paradossalmente, il garante assoluto non cogliendo il fatto elementare che la sua stessa esistenza di leader contraddice la possibilità di una autentica democrazia interna. 

 

È il caso del grillismo che invoca grazie al potere della Rete una forma di partecipazione diretta del cittadino che rifiuta ogni genere di mediazione e che, di conseguenza giudica, come un ferro vecchio della democrazia, la funzione sociale dei partiti. Ma i segni di discordie che attraversano questo movimento non annunciano niente di buono. È un film che abbiamo già visto. È una legge storica e psichica insieme: chi si pone al di fuori del sistema del confronto politico e della mediazione simbolica che la democrazia impone, finisce sempre per generare il mostro che giustamente combatte.

 

Come tutti i leader, che hanno animato forme populistiche di consenso, il leader dei nuovi populismi non può sottomettersi a nessuna Legge se non quella che egli pretende di incarnare. Di conseguenza non può accettare la logica democratica della permutazione, il ricambio generazionale, la trasmissione dell'eredità. Il suo Io è lo specchio che riflette un corpo frammentato perché privo del cemento armato dell'ideologia. Basti pensare alla seduzione sfacciata con la quale Berlusconi interpreta la sua rincorsa elettorale comportandosi come quel tiranno demagogo, descritto da Platone, che di fronte a dei bambini gravemente malati non veste i panni scomodi del medico, ma preferisce indossare quelli di un pasticcere che anziché proporre l'amaro sapore delle medicine seduce il suo giovane popolo con l'offerta di carrellate di dolci prelibati.


« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 2 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

Roberto Maggiani, nella sezione Proposta_Articolo, ha pubblicato anche:

:: [ Storia ] L’omocausto dimenticato #GiornoMemoria , di Alessandro Bovo (Pubblicato il 27/01/2019 12:42:30 - visite: 86) »

:: [ Letteratura ] Con Maggiani la scienza alimenta la poesia , di Maurizio Cucchi (Pubblicato il 08/09/2018 18:43:49 - visite: 233) »

:: [ Letteratura ] La bellezza non si somma: su Il Convivio , di Maurizio Soldini (Pubblicato il 02/07/2015 19:13:02 - visite: 1179) »

:: [ Fisica ] Due futuri per spiegare il misterioso passato del tempo , di Lee Billings (Pubblicato il 13/12/2014 21:33:23 - visite: 1015) »

:: [ Società ] Il mio Muro di Berlino , di Haruki Murakami (Pubblicato il 11/11/2014 00:22:52 - visite: 1472) »

:: [ Letteratura ] Sguardo , di Giuseppe Grattacaso (Pubblicato il 12/10/2014 13:19:37 - visite: 914) »

:: [ Letteratura ] Poesia di visione e sentimento sulle cose della vita , di Maria Pia de Martino (Pubblicato il 11/04/2014 00:15:24 - visite: 1792) »

:: [ Letteratura ] La bellezza... su Poesia 2.0 , di Annamaria Ferramosca (Pubblicato il 09/03/2014 17:26:38 - visite: 1106) »

:: [ Scienza ] Libero arbitrio, dieci errori concettuali , di Sabine Hossenfelder (Pubblicato il 06/01/2014 00:25:30 - visite: 1465) »

:: [ Letteratura ] La crisi di religiosità che attraversa il mondo , di Michael Shermer (Pubblicato il 29/12/2013 14:58:15 - visite: 1153) »