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‘silenzio’ (a Marcel Marceau)

di Giorgio Mancinelli
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Pubblicato il 06/03/2016 09:46:18

‘silenzio’ (a Marcel Marceau dentro l’essenza della sua arte)

 

..e già s’arresta la voce

che un’unica speranza a me s’adduce

di ritrovare nella perduta speme

il canto agreste del silenzio

che fugge al sibilar del vento

nell'infinito attimo che tace

 

..e non c’è gioco che

del vociare di bimbi nel cortile

fastidio m’arrechi quando sul finir del giorno

cade nell’assenza di parole

ma di sol grida e risolini al richiamo della sera

dei miei lunghi affanni

 

..e allorché il gesto si fa lento

nell’arte che fu mia

d’ascoltatore mesto onde pensar a come

sarà la notte quando nell’assenza totale di parole

al gioco del silenzio a sostituir vado

del sentimento la poetica del gesto

 

..e qual che sia l’emozione nel ritrovar me stesso

o che non mi ritrovi affatto

vagabondando vado

per strade sconosciute

inseguendo il primordiale assoluto

d'una qualche eloquenza gestuale

 

..e rendere l’invisibile al visibile immaginato

nel contesto che mi vede libero di sognare

libero disperato e solo

di vivere nello spazio temporale

cui attingo nel fuggevole atto

d’ogni rappresentazione

 

..e sia che lo sguardo e il viso nudi

nonché le mani e i piedi e tutto quanto

il corpo riveli

una sola voce possente e ardita

di ciò che la natura svela del gioco del silenzio

. . .

onde godere di questo nostro mondo altero


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