Sostieni il nostro comune progetto: diventa Socio e/o fai una donazione
:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  :: Posta ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
Premio letterario "Il Giardino di Babuk - Proust en Italie" - V edizione (2019)
PUBBLICATI I NOMI DEI FINALISTI
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

E lei si chiama ut pictura poesis

di John Ashbery 

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 2 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 20/12/2018 12:41:31

J. Ashbery – E lei si chiama Ut pictura poesis



Non puoi dirlo piú cosí.
Preoccupato della bellezza devi
uscire allo scoperto, in una radura,
e riposare. Certo, qualsiasi cosa strana ti succeda
è OK. Chiedere di piú non sarebbe
da te, tu che hai cosí tanti amanti,
gente che ti ammira ed è pronta
a fare cose per te, ma tu pensi
non sia giusto, che se ti conoscessero davvero…
Basta cosí con l’autoanalisi. E adesso,
su cosa mettere nella tua poesia-quadro:
i fiori sono sempre belli, specie i delphinium.
I nomi di bambini conosciuti un tempo e le loro slitte,
i razzetti vanno bene – esistono ancora?
Ci sono un sacco di altre cose con le stesse proprietà
delle sunnominate. Ora si devono
trovare alcune parole importanti e molte di basso profilo,
dal suono fiacco. Lei mi contattò
perché comprassi la sua scrivania. D’improvviso la strada fu
follia pura e clangore di strumenti giapponesi.
Prosaici testamenti vennero sparpagliati tutt’attorno. La sua [testa
s’allacciò alla mia. Eravamo una biciancola. Qualcosa
andrebbe scritto su come ciò ti condizioni
quando scrivi poesia:
l’estrema austerità di una testa pressoché vuota
che si scontra con il rigoglioso fogliame Rousseau-simile del [suo desiderio di comunicare
qualcosa nelle intermittenze del respiro, anche se solo [nell’interesse
d’altri e per il loro desiderio di capirti e disertarti
per altri centri di comunicazione, cosí che la comprensione
possa avere inizio, e cosí facendo essere disfatta.

 

Da “Come si sa” (1979) Trad. Damiano Abeni

 

 


« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 2 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

Giovanni Baldaccini, nella sezione Proposta_Poesia, ha pubblicato anche:

:: Cose d’agosto , di Wallace Stevens (Pubblicato il 27/02/2019 11:14:41 - visite: 53) »

:: Una sera qualunque a New Haven , di Wallace Stevens (Pubblicato il 26/02/2019 19:23:18 - visite: 30) »

:: Ti conosco , di Paul Celan (Pubblicato il 19/12/2017 15:38:23 - visite: 427) »

:: tratto da Le notti fiorentine , di Marina Cvetaeva, (Pubblicato il 27/12/2016 20:14:25 - visite: 601) »

:: Jackson Hotel , di Lynda Hull (Pubblicato il 09/08/2016 12:55:11 - visite: 620) »

:: Nei fiumi a nord del futuro da Virata di respiro , di paul celan (Pubblicato il 06/06/2016 14:49:09 - visite: 589) »

:: tenendo le cose assieme , di mark strand (Pubblicato il 26/05/2016 15:34:16 - visite: 359) »

:: da l’allegria in Vita di un uomo , di giuseppe ungaretti (Pubblicato il 22/05/2016 14:20:07 - visite: 510) »

:: il bacio , di anne sexton (Pubblicato il 22/05/2016 14:09:23 - visite: 435) »

:: passaggio con grucce , di charles simic (Pubblicato il 21/05/2016 11:20:55 - visite: 439) »