Ildivertimento dellottava rima
Ci piace soffermarci sulle meraviglie dellottava rima.
Sebbene nel corso dei secolisiano stati utilizzati i pi disparati schemi di rime per strofe di otto versi, possibile individuare due principali tipi di ottave nellaletteratura italiana: lottava siciliana e lottava toscana.
Lo schema ritmico piutilizzato quello dell'ottava a rima toscana, detta anche ottava o stanza, una strofa composta di otto endecasillabi rimati, che seguono lo schema ABABABCC, quindi i primisei endecasillabi sono a rima alternata, egli ultimi due a rima baciata ma diversa da quelle dei versi precedenti, euguale a quella del primo verso dell'ottava successiva (Wilkipedia).
Riprendiamo due esempi di ottavarima dalle esperienze dellamico Renato Simoni.
La prima esperienza riguardalintervento di Renato noto ciclista - in occasione della presentazione del libroFlorentia (R. Mosi, Ed. GazeboLibri, Firenze 2008), alle Giubbe Rosse .
Florentia
Sei, Firenze, la mia citt natale,
detta Florentia, da remota altezza,
che al mondo hai sciolto il nodo universale
dei parametri dumana bellezza.
In veste di cittadino globale
rifletto, sulla via della vecchiezza,
certo che la mia anima ha arricchita
viver tra le tue mura la mia vita.
Dingegno umano la vista nutrita
in mezzo ai monumenti ed ai decori,
negli interni la volont rapita
negli affreschi dai nitidi colori.
Non s ricchezza nel tempo smarrita
e son raccolti nei musei i tesori
che alla cittadinanza fiorentina
affid lElettrice Palatina.
Le sono grato: ricca la vetrina
degli avi che ne fecero la storia.
Diversa nel presente la dottrina.
Prima allarte affidavano lor gloria,
ora ti usano come una latrina,
di te fan merce con spocchiosa boria.
Quelli ci hanno lasciato il tondo Doni,
questi intasan le vie con i gipponi.
Oggi han nome Ligresti, Biagi e Cioni,
non dormon nelle celle di San Marco,
ti guardano bottino da predoni,
non lascian nulla, fosse solo un parco.
Son sottosopra da molte stagioni
le vie, sempre ingolfate e senza varco.
Non so se riuscir in vita mia
a veder circolar la tramvia.
Penso sempre rasenti la follia
spostarmi ovunque con la bicicletta
tra buche e toppe sparse per la via
immettendo ai polmoni aria infetta.
Nel fare il mio bilancio tuttavia
la mia sentenza chiara, salda e netta:
sono felice e ringrazio il destino
davermi fatto nascer fiorentino.
Laseconda esperienza riguarda la partecipazione di Renato insieme ad un gruppo diamici fiorentini al Festival della Letteratura di Arezzo nel giugno 2009:
Ecco qui un bel gruppo fiorentino
di giovani nella citt dArezzo.
Nessun riferimento a Campaldino
quella storia s chiusa da un bel pezzo!
Lunica cosa per cui siamo minacciosi
la presentazione delle poesie del Mosi
con la domanda alle vostre coscienze:
Non una fortuna vivere a Firenze ?.
Nelloccasione di questapresentazione il pubblico aretino stato preso come per mano, per visitare iluoghi noti e meno noti di Firenze, dal centro alla periferia, seguendo il filodelle poesie di Florentia. Alla fine della perfomance Simoni ha cantatoa pieni polmoni, con un certo coraggio:
Ed ora ch finita la lettura
davanti a voi faccio le riverenze
ma certo sostengo con voce sicura
ch una fortuna vivere a Firenze !
Roberto Mosi
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