Sostieni il nostro comune progetto: diventa Socio e/o fai una donazione
:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  :: Posta ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
Antologia proustiana 2018: Cherchez la femme | invito a partecipare
Premio letterario "Il Giardino di Babuk - Proust en Italie" - IV edizione (2018)
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Poesia
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 285 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Mon May 21 09:46:03 UTC+0200 2018
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

Dove siamo rimasti

di Amina Narimi
[ biografia | pagina personale | scrivi all'autore ]


[ Raccogli tutte le poesie dell'autore in una sola pagina ]

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 5 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 19/03/2017 14:29:37

Assimilo nel buio la tua luce,
te la offro come cibo,
ripetendo: io-te,
il desiderio di contatto, 
di pulviscolo, uno sguardo,
dove siamo rimasti
senza braccia-
 
Se avessi tolto prima  la cornice 
ti sarebbe apparsa nel perimetro la tela
con il colore originale dello sfondo,
il rosso carapace della cocciniglia,
dove tutto si trasforma e viene fuori
lo splendore della vista, nel ritratto
di ceneri e silenzi, fioriture, 
una stradina verde  per l’anticipo del vento,
l’adagiarsi di ogni lembo, e solo dopo
l'arrivo delle  mani, dappertutto,
il lungo viaggio delle voci
avanzate di ritorno, le scoperte,
gli accostamenti alle pareti, 
le praterie, il tuo volto,
nella stanza dei tesori -
 
gemelli muti con l’addome magro
addormentati sul volume di preghiere.
Appena fuori i nostri corpi
 
la sera è l’abbozzo
di un’ala che cresce,
braccia,
alla luce di domani.


« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 5 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

Amina Narimi, nella sezione Poesia, ha pubblicato anche:

:: Biancobaleno (Pubblicato il 19/05/2018 19:25:25 - visite: 36) »

:: Le sorgenti di Betullia (Pubblicato il 17/05/2018 17:08:28 - visite: 78) »

:: Al suo posto esatto c’era la luce (Pubblicato il 13/05/2018 19:44:36 - visite: 84) »

:: Il doppio cuore custodito nella pancia (Pubblicato il 05/05/2018 12:52:48 - visite: 161) »

:: Per essere credo, nati due volte (Pubblicato il 02/05/2018 21:12:33 - visite: 102) »

:: Nel chiaro interminabile degli occhi (Pubblicato il 01/05/2018 13:32:09 - visite: 179) »

:: Il vento cammina sopra la terra (Pubblicato il 29/04/2018 14:09:45 - visite: 86) »

:: L’incontro (Pubblicato il 22/04/2018 15:59:31 - visite: 117) »

:: Le ali della nostra casa gialla (Pubblicato il 20/04/2018 00:30:50 - visite: 114) »

:: Dammi da bere (Pubblicato il 15/04/2018 23:49:25 - visite: 130) »