Sostieni il nostro comune progetto: diventa Socio e/o fai una donazione
:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  :: Posta ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
Antologia proustiana 2018: Cherchez la femme | invito a partecipare
Premio letterario "Il Giardino di Babuk - Proust en Italie" - IV edizione (2018)
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Poesia
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 155 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Sat May 19 00:46:22 UTC+0200 2018
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

Il Gabbiano del Lago

di Carlo Rossi
[ biografia | pagina personale | scrivi all'autore ]


[ Raccogli tutte le poesie dell'autore in una sola pagina ]

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 19/04/2017 12:24:44

Il Gabbiano del lago

 

Le ali me le ha date il tuo sorriso.

I sogni, la mia infanzia,

La felicità il Grande Lago.

Così non vorrei mai scendere

Da quest’albero paziente,

Un vecchissimo pino marittimo, credo,

Dove mi sono nascosto per fuggire al tempo;

E’ sempre stato qui a specchiarsi in questo cielo ribaltato

Credo.

Lo incontravo da piccolo quando mia madre

Mi regalava una passeggiata

Su questa riva che mi pareva incantata.

Un pino marittimo, qui, al nord,

Terra d’abeti e di faggi.

Terra di neve ed abbracci

Per chi è andato via.

Ma io l’ho amato tanto

Questo Grande Lago

E l’ho ritrovato adesso

In un sabato di Aprile

Mentre il gabbiano percorreva

Un braccio d’orizzonte e nuvole

Come un timoniere che guida tra le onde

La sua nave con sicurezza.

Musica per le mie orecchie

Quel garrire giovanile del gabbiano.

Adesso che ancora il Paese dormicchia

Come nell’acqua una pietra lucente.


« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

Carlo Rossi, nella sezione Poesia, ha pubblicato anche:

:: Inquietudini Contemporanee (Pubblicato il 14/05/2018 12:14:09 - visite: 28) »

:: Nubi a Tratti (Pubblicato il 10/05/2018 10:01:21 - visite: 39) »

:: L’Airone (Pubblicato il 30/04/2018 17:11:37 - visite: 43) »

:: Io Resisto (Pubblicato il 26/04/2018 11:37:49 - visite: 47) »

:: Il Tuo Vino (Pubblicato il 23/04/2018 14:49:19 - visite: 61) »

:: Nell’onda di un albero (Pubblicato il 09/04/2018 08:55:05 - visite: 93) »

:: Foglie nuove (Pubblicato il 03/04/2018 11:32:06 - visite: 82) »

:: Quando c’erano le anguille (Pubblicato il 27/03/2018 10:05:46 - visite: 81) »

:: Il Rabarbaro (Pubblicato il 23/03/2018 14:27:25 - visite: 94) »

:: Gli Eroidi (Pubblicato il 22/03/2018 12:07:26 - visite: 81) »