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Il turbamento dell’annuncio

di Amina Narimi
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Pubblicato il 17/05/2017 21:11:26

  
 

( è un refolo negli occhi che ti avverte, 
il turbamento dell’annuncio,
il tu iniziale
e il passo, che lento gli somiglia,
avanza vicinissimo a trovarti,
così potente da partorire luce
con quel modo che fa tremar le cose 
in una lingua segreta ad ogni altra.)

Tenemmo fermo il petto e le ginocchia 
per scambiare il suono sacro del sinonimo,
che prepara la prima glossolalia,
con una eucarestia nel vaso d'acqua,
ricostruendo immagini per gradi,
per luogo di ferite e di servizio,
nel viaggio più notturno, nella gola
mutando il nostro carcere in un germe,
in un agnello liquido e fecondo,
ricettacolo, infine benedetto
nostro compassionevole gemello.

 

-Con un fremito, tacemmo, per pudore,
che nel verde del sinoplo vive il rosso,
della voce, sua ruah, e il nostro uccello 
dotato per il canto, ben nascosto.
Fu allora che spruzzammo con la bocca 
i primi segni dell’amore rilegato.-

 

Spingendo con le dita fino in fondo
puoi sentire le incisioni della selce, 
trasmesse dal respiro, sulla roccia,
con le ali superiori rosse e grigie,
il bisso arrotolato alla conchiglie

 

e ai nostri organi lucenti, dirimpetto,
come piccoli strumenti per il fiato,
che s’accordano l’un l’altro, da principio,
al suono antecedente, l’avverbiale.

 


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