Sostieni il nostro comune progetto: diventa Socio e/o fai una donazione
:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  :: Posta ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
Premio letterario "Il Giardino di Babuk - Proust en Italie" - IV edizione (2018)
Leggi il bando di concorso | Raccolta Fondi
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Poesia
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 193 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Thu Oct 12 01:27:28 UTC+0200 2017
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

A capo chino, nella luce

di Amina Narimi
[ biografia | pagina personale | scrivi all'autore ]


[ Raccogli tutte le poesie dell'autore in una sola pagina ]

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 5 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 08/08/2017 22:54:07

 

 

 

Ti scrivo dalla mia porziuncola di pace,  

una pozzanghera di pesci verde mare,

che amo come un ramo carico di neve.

 

Il mistero della gioia è tutto qui,

dove la terra finisce, come ieri,

quando l’ombra si allungava  sulla pietra.

Mi sono seduta accanto. Ho riposato,

sognando di raggiungere il tuo lago,

una barca piena d’acqua, poi l’azzurro.

 

E’ volata la grandine sul letto

fiori misti a foglie con il vento.

Il sole della sera, il mio risveglio,

la luce bianca sul lenzuolo nuovo-

una mano sulla spalla che ti stringe

 

in pace. Sono andata verso il fumo,

che sale dalla terra se la pioggia

è penetrata fino in fondo. Sul pianoro

mi sono inginocchiata, per pregare

 

fra i girasoli, come me, a capo chino-

come fossero figure ad occhi chiusi

mansueti ed obbedienti. Nel silenzio,

protetto il capo sotto i loro volti,

lasciando si bagnasse, con lentezza,

ho pianto-

con  lacrime, leggere, nella luce.


« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 5 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

 

Le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 15)

Amina Narimi, nella sezione Poesia, ha pubblicato anche:

:: Lei carezzava le piante con il sesso (Pubblicato il 15/10/2017 20:00:49 - visite: 103) »

:: Primo sale (Pubblicato il 07/10/2017 22:11:37 - visite: 130) »

:: L’odore di Adamo (Pubblicato il 05/10/2017 14:09:29 - visite: 137) »

:: Prima degli occhi, a Inniò (Pubblicato il 01/10/2017 16:02:22 - visite: 178) »

:: Il passo amorevole di Alcesti (Pubblicato il 27/09/2017 11:55:02 - visite: 115) »

:: La tua voce apre la porta a tutto ciò che può benedire (Pubblicato il 22/09/2017 10:59:47 - visite: 188) »

:: Nel buio che immacola il respiro (Pubblicato il 17/09/2017 15:13:51 - visite: 113) »

:: Il sonno delle piante (Pubblicato il 12/09/2017 22:44:52 - visite: 153) »

:: Samech (Pubblicato il 10/09/2017 19:57:12 - visite: 111) »

:: In una sola carne (Pubblicato il 09/09/2017 20:30:34 - visite: 123) »

:: Acquafitta (Pubblicato il 07/09/2017 13:27:49 - visite: 161) »

:: Una stanza speciale (Pubblicato il 06/09/2017 13:36:52 - visite: 141) »

:: Il bimbo rosso (Pubblicato il 05/09/2017 11:40:19 - visite: 152) »

:: Stupro ( Lo stupro di e .. ) (Pubblicato il 03/09/2017 23:18:16 - visite: 228) »

:: Nel mondo accanto (Pubblicato il 01/09/2017 20:57:55 - visite: 160) »