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Metamorfosi

di Matteo Bona
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Pubblicato il 09/10/2017 00:01:11

Dedicato a Martina F.

 

Mi nasconderò dietro

Al velo del sonno

Per vederti 

In un sogno amaranto,

In un delirio inaspettato

Dai suoni

Del vocio della gente,

Come splendida illusione

In questo ardore 

Che mi stringe. 

Mi celerò dietro ai desideri

Dalla notte nascenti,

In quelle vele da

Un vento ignoto

Scosse

E penserò a quelle mie

Vite passate,

Offuscate dai ricordi più

Amari. 

 

Se rinascessi asceta?

Ben mi avvederei dal

Non eremitare sino

Alla tua magione,

Dormendo nudo

Al chiarore delle stelle,

Pascendomi della tua

Luce,

Pregando per il tuo amore. 

 

Sì, m’appresterei

A nuotare sino

Alla luna, per cogliere

Quel chiaro

Pallore che tinge la

Tua pelle,

E mi dipingerei

Il volto con macchie

Della tua purezza,

Per rassomigliarti.

Mi ruzzolerei nel

Prato del mattino

Per profumar il mio manto

Della tua stessa Natura,

Sublimando dolcemente

Nella brezza vespertina.

 

 

Mi vestirò dei tuoi desideri

Modellandomi su d’essi

Come autonoma creta,

Tingendomi le iridi 

Di limpida aria

Per specchiar l’immensità

Che dentro di te

Si cela. 

Mi spoglierò delle

Mie sordide vesti 

Ed abluzioni farò,

Gettandomi liberato

Nelle tue fertili acque. 

 

Viaggerò - per te -

Un milione di passi

Per coglier

Quell’inesistito fiore

Che dentro di me

Sta crescendo,

E te lo donerò,

Porgendotelo con novella

Grazia. 

Berrò dalle fonti della tua 

Sapienza

Per divenir saggio, limpido

Ed umano.

Non vivrò con te  per

 Sempre

Ma condividerò

Le gioie della mia apparenza

Carnale,

Divenendo una gentile

Epifania

Ed un marmoreo

Plinto su cui

Piangere lacrime ascoltate.

 

 ©Matteo Bona, Syllogo Gignonomicon - LULU EDITORE.  


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