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Anche se non perdona

di Adielle
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Pubblicato il 31/10/2017 04:20:07

 

Dov' è l' anima mia consunta? Consultarla vorrei, quest' ultima volta.

La sentinella del tempo fa da contraltare alla speranza profusa

con risoluta mira, l' effimero traslato, calura estiva

il sudario annacquato di un mio credere suadente

dormire fuori per avere a cielo la rinfusa delle stelle

l' aperto, l' aprire a interpretazioni analogiche, del sistema delle costole.

Per portare ogni parola delle vostre nella casacca sotto pelle,

dove l' anima s' incide a misura della portata di ogni vena.

Per sapere finalmente come concludere e tacere

quel discorso ancora in fiera su chi sono e dove vado a naufragare.

La fragranza del foglio annega fino in fondo la passione nel suo brodo

se metto in palio il circondario del mio cuore

per un nuovo dizionario primordiale.

Ma non sono all' altezza delle mie parole

nè le mie parole all' altezza di ciò che accade

così mi capita spesso di svanire alle circostanze e riapparire miserabile.

Ma vi ricordate di Goujet? C' è da non crederlo

ma è morto ancor prima di arrivare, stragi da canile, a quanto pare

effetti collaterali di un' inclusione affrettata,

di un salvataggio posticipato all' ultima speranza.

Come non badare alle stravaganti coincidenze?

Uno: sogni di gloria, due: vita da perdente; che per uscire dal concetto

che si vinca e che si perda, scelga di non giocare la partita

e scommetta la mia vita in uno stillicidio di puntate 

è la tecnica da superstite che ho collezionato in è di essere.

Voce del verbo. Nonostante tutto quell' abbandonare,

nonostante i figli addomesticati.

Da poco il sonno stranamente regolare codifica certe rese delle palpebre

ma com' è che nessuno mi venne a salvare

dalla mia condizione di mortale? Svegliandomi?

Buongiorno coriandoli, statali voli plurimi di condizioni di dormienza

che voli fa l' anima latente se l' amore si concede in scintille

di vette dal niente! Per esempio precipitando

si avvide veramente del vuoto, il primo uomo nucleare

a cadere. Funzionale.

E l' arrembaggio vide il seno a suo germoglio e fine corporale.

Ventre battagliero nei confronti del manipolo degli aldilà

informali e senza forma, baci sulle guance.

Come polline d' anice stellato, come gemmato di rientro

seconda fase di scambio nel respiro frastornato degli alberi.

Così cederemo alle foglie il loro passaporto di traiettorie smodate

per l' eternità di certi visi e gote.

 

 


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