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Parole ingrate

di Gaudenzio Massi
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Pubblicato il 12/01/2018 00:36:16

Son parole come pietre

in un dialogo d’estate

seduti in panchina nel giardino

e il mondo che crollava

Io per essere sicuro

di non esserti sbagliata

te lo chiesi un’altra volta

e tu lo riconfermavi

<È farina del mio sacco>

tu sicura mi dicevi!

Ma io come padre 

mica infine ti credevo

Sotto un cielo quasi scuro

ci lasciammo con un abbraccio

ch’era amaro nella notte

...e adesso ancor ti vedo

mi vorresti dir qualcosa

ma ormai non sei più rosa

come sempre io ti ho vissuto

Un segreto ti porti dentro

che ti rode ogni momento

Quanto male hai fatto invano

per un orso assai villano

Quante volte ti ho osservata

mentre dormivi nel lettino

e sognavo sempre d’esserti vicino

Son pieno di immagini rubate 

mentre lieta poi giocavi

e sorridevo anch’io felice

mentre tu non t’accorgevi

 

 


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